Il GIP del Tribunale di Caltanissetta ha disposto la custodia cautelare in carcere per un imprenditore di Niscemi, gli arresti domiciliari per indagato di Gela, obblighi o divieti di dimora per altri 12 indagati e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri 3. Applicate anche tre misure interdittive del divieto di esercitare attività imprenditoriale.
Contestualmente è stato sequestrato un complesso aziendale operante nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
I reati ipotizzati sono associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, estorsione e gestione non autorizzata di rifiuti. Secondo l’accusa, l’organizzazione avrebbe gestito in modo sistematico la raccolta, lo stoccaggio e lo smaltimento abusivo di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, anche pericolosi, in un sito nel territorio di Niscemi, con potenziale grave danno ambientale. L’imprenditore niscemese, con il supporto di congiunti e stabili collaboratori, si occupava della raccolta e dello stoccaggio, presso il deposito della propria azienda, di ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da diverse persone. Questi ultimi, dietro corresponsione di denaro, conferivano quotidianamente materiali di varia natura, inclusi rifiuti pericolosi. Successivamente, i rifiuti venivano trasportati e smaltiti presso altre aziende operanti nel territorio del comune di Catania e Licata.
– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).






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