Il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo stringe le maglie organizzative per fronteggiare l’ondata di accessi legata all’attuale epidemia influenzale. La task force aziendale, istituita appositamente per gestire il picco di pazienti in pronto soccorso, ha delineato una strategia di intervento immediata per tutelare la continuità assistenziale e la sicurezza dei percorsi di cura. Al centro della decisione della direzione c’è la necessità di decongestionare l’area di emergenza e garantire che ogni cittadino riceva l’assistenza necessaria in tempi congrui.
La prima misura drastica riguarda l’attività chirurgica e internistica ordinaria. L’azienda ha confermato la sospensione dei ricoveri programmati, una scelta sofferta ma necessaria per liberare posti letto. Restano esclusi da questo provvedimento i pazienti oncologici e quelli classificati in classe A, le cui condizioni richiedono interventi non differibili; per questi casi specifici, la direzione sanitaria effettuerà una revisione costante per assicurare la massima protezione. L’obbligo per tutti i reparti resta quello di attenersi rigorosamente al piano regionale di gestione del sovraffollamento, rispettando ogni misura organizzativa prevista dai protocolli d’emergenza.
Sul fronte operativo del pronto soccorso, viene mantenuto e rafforzato il modello che vede la collaborazione tra diverse figure professionali. Al triage è prevista la presenza costante di un medico in affiancamento all’infermiere, mentre un infermiere flussista si occupa specificamente dell’accoglienza e della velocità di trasferimento dei pazienti verso i reparti di destinazione. Questa struttura mira a ridurre i tempi di attesa e a migliorare la prima diagnosi, evitando che il flusso di pazienti si blocchi già all’ingresso della struttura.
Per rispondere alle specifiche esigenze cliniche poste dall’influenza, la direzione ha deliberato la nascita di un’unità medica dedicata alle complicanze respiratorie. Attraverso la conversione di dieci posti letto da altre discipline, è stata creata un’area coordinata dal direttore della pneumologia che vedrà la partecipazione di specialisti di diverse unità operative dell’area medica. In parallelo, per potenziare la forza lavoro in corsia, l’azienda ha disposto la rimodulazione degli ambulatori non legati al piano nazionale di governo delle liste d’attesa, permettendo così ai dirigenti medici di coprire con maggiore frequenza i turni nei reparti di degenza.
La strategia del Policlinico punta anche sulla prevenzione e sulla dimissione rapida. Sono state riattivate le campagne vaccinali interne con équipe che somministrano le dosi direttamente al letto dei degenti e agli operatori sanitari non ancora immunizzati. Contemporaneamente, sono stati stretti accordi con l’Asp per implementare la continuità tra ospedale e territorio, agevolando le dimissioni protette e il trasferimento verso i presidi territoriali per chi non necessita più di cure ad alta intensità. La direzione generale ha assicurato che il monitoraggio resterà costante, pronta ad attivare nuovi interventi se la curva epidemiologica dovesse subire ulteriori impennate.






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