E’ scontro sulla gestione dell’Amap, l’Azienda partecipata Acquedotto di Palermo. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno scritto al sindaco Lagalla, nel suo ruolo di presidente dell’Ati Palermo, per sollecitare un incontro urgente sulla gravissima situazione gestionale e organizzativa dell’Amap, che metterebbe a rischio i livelli occupazionali e lo stesso servizio idrico integrato nei circa 50 comuni serviti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso della già “disastrosa” condizione della società, è una delibera dell’amministratore unico di Amap, approvata il 24 dicembre scorso, di cui i sindacati chiedono l’immediata revoca.

La delibera incriminata

La delibera in questione è la numero 315, relativa all’approvazione dell’organigramma dell’Amap spa e all’avvio delle procedure di selezione interna per la copertura dei ruoli apicali relativi ai nuovi servizi societari previsti.

“E’ un atto che non è stato mai condiviso con le organizzazioni sindacali, malgrado si voglia sostenere il contrario – affermano le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec, che denunciano la violazione dello statuto dei lavoratori e del contratto nazionale oltre alla totale mancanza di relazioni sindacali – Siamo disponibili a sederci a un tavolo con l’azienda purché la delibera venga revocata. Se non ci sarà la revoca, siamo pronti a intraprendere ogni percorso e iniziativa utili per contrastare le azioni messe in atto dall’azienda”.

Nessuna negoziazione sindacale

La nuova proposta di organigramma era stata consegnata il 28 novembre scorso a Filctem, Femca e Uiltec perché ne prendessero visione per esprimere un giudizio. Dopo quella data, l’amministratore unico di Amap non ha più convocato le organizzazioni sindacali. E il 24 dicembre la delibera è stata approvata, con il mandato alla pubblicazione dell’avviso per la selezione interna per la ricerca di tre nuovi dirigenti cui affidare i nuovi servizi previsti dall’organigramma.

“Chiediamo di sapere i criteri con i quali la società ha approvato il nuovo modello organizzativo, diverso da quanto consegnato a noi in sede di riunione – affermano i sindacati nella richiesta di incontro urgente al sindaco – E chiediamo come mai mentre, circa un anno fa, per l’individuazione dei due dirigenti del servizio Fognatura e Depurazione, si è reso necessario estendere la selezione all’esterno, limitando la possibilità di partecipazione del personale interno solo ai quadri da almeno 5 anni, oggi si preveda di procedere a una semplice selezione interna, con criteri e requisiti del tutto diversi”.

Sindacati: “Provvedimenti dal sapore ritorsivo”

“Dopo la deliberazione – aggiungono i sindacati – l’amministratore unico di Amap, con un atto dal sapore ritorsivo, ha emanato provvedimenti che rischiano di danneggiare ulteriormente non solo l’immagine ma anche il funzionamento dell’azienda, con il rischio reale di non poter continuare a garantire la continuità del servizio e di perdere i finanziamenti europei”.

Ad oggi, per Filctem, Femca e Uiltec, rimangono inoltre irrisolte le criticità societarie più volte segnalate, a partire dalla mancanza, dal novembre 2024, del direttore generale o di un facente funzione, del dirigente del servizio Fognatura e del dirigente del servizio Depurazione.

Aumenta la morosità

I sindacati puntano inoltre il dito sull’aumento dei livelli di morosità, senza che sia stato avviato un concreto piano di recupero “con l’aggravio – scrivono le segreterie territoriali – che la mancata messa in mora degli utenti nei tempi previsti dall’Arera ha comportato la prescrizione di milioni di euro di crediti vantati dalla società”.

E poi ancora i sindacati segnalano la mancanza della riorganizzazione dei livelli di inquadramento di tutto il personale societario. “Invece di avventurarsi in delibere unilaterali e non condivise sarebbe auspicabile una riorganizzazione al fine di evitare continui contenziosi dei dipendenti al giudice del lavoro che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno visto l’azienda soccombente, con notevoli esborsi di denaro e ulteriori aggravi per il pagamento delle spese legali sia agli avvocati dei dipendenti che alle professionalità esterne nominate dall’azienda”.

Cronica carenza di personale

Rimane “grave” la carenza del personale amministrativo e tecnico sollecitato ripetutamente negli ultimi anni dalle organizzazioni sindacali.

Infine, per la carenza di personale addetto, concludono Filctem, Femca e Uiltec, l’azienda non riesce a soddisfare nei tempi giusti le principali richieste degli utenti, come nuovi allacci idrici e fognari e la sostituzione dei contatori.

Sciortino (Amministratore Amap) “Pronti a chiarire ogni aspetto della riorganizzazione societaria”

“Il processo di riorganizzazione della società è un atto dovuto ed improcrastinabile che rientra nell’esclusiva responsabilità gestionale del management societario e da attuare in ottemperanza ai deliberati della assemblea dei soci. Si tratta di un adempimento necessario che serve a consolidare in modo strutturale la massima funzionalità del servizio idrico integrato nel sempre più ampio contesto territoriale”.

Le parole di Giovanni Sciortino, Amministratore Unico di Amap, sono l’utile premessa per riportare il rapporto con le organizzazioni sindacali interne sul binario della reciproca collaborazione. “Abbiamo operato – continua Sciortino- nell’interesse primario dei cittadini, dell’azienda e quindi di tutti i lavoratori che con encomiabile professionalità si spendono ogni giorno per garantire standard di efficienza. Noi tutti dobbiamo rispondere alle diffuse esigenze derivanti da un quadro normativo in continua evoluzione, dalla persistente emergenza idrica e dalla necessità di avviare l’approvato piano industriale sostenuto di recente da una importante linea di finanziamento. E ciò certifica ancora una volta la credibilità che Amap e il suo management possono vantare nel panorama nazionale delle società di servizi”

“Ai sindacati – conclude Sciortino- posso garantire che si è operato nell’esclusivo interesse societario, anche recependo le loro osservazioni indicate nell’ultimo incontro. E comunque siamo pronti a fornire ogni dovuta informazione integrativa in un apposito e prossimo confronto in cui saranno altresì rappresentati tutti gli strumenti messi in atto al fine di aggredire la morosità delle utenze.

Ciò nella certezza che le stesse organizzazioni sindacali sapranno dimostrare, anche in questa occasione, il loro responsabile attaccamento alla società a tutela dei lavoratori e per il miglioramento di un servizio pubblico essenziale che il processo di riorganizzazione mira esclusivamente a valorizzare”.