«Sul Piano della sosta stanno circolando affermazioni errate e ricostruzioni non supportate dagli atti». L’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano, interviene per chiarire i contenuti del nuovo Piano della sosta, rispondendo alle critiche mosse dal Comitato Ortigia Cittadinanza resistente, che ha parlato di un danno per i residenti del centro storico.
Piano che può essere modificato
Pantano sottolinea innanzitutto che il Piano «è stato approvato solo in linea tecnica» e rappresenta «una base di lavoro aperta a integrazioni e miglioramenti». «Non è un atto definitivo – precisa – ma uno studio tecnico redatto da professionisti qualificati, fondato su dati e analisi dei flussi di mobilità, non su scelte arbitrarie».
Secondo l’assessore, il Piano della sosta va letto insieme al nuovo assetto della ZTL e della ZCS (Zona a sosta conttollata) ancora in fase di definizione. «Il sistema è pensato in modo integrato – afferma – per tutelare Ortigia, migliorare la vivibilità per chi ci vive ogni giorno e ridurre il traffico inutile generato da chi entra solo per cercare parcheggio».
“Residenti tutelati”
Pantano respinge l’accusa di penalizzazione dei residenti: «Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, il Piano non penalizza i residenti del centro storico, ma li tutela in modo esplicito, misurabile e documentato». In particolare, quando la ZCS Umbertina non è attiva, dalle 7 alle 17, «i parcheggi di riva della Posta e riva Nazario Sauro restano fruibili a pagamento da tutti, garantendo un’offerta ordinata anche per chi accede a Ortigia per lavoro».
Le soste riservate
La sosta riservata ai residenti di Ortigia, spiega l’assessore, è garantita h24 in numerose arterie: viale Vittorio Veneto, via Trento, via XX Settembre, via dei Mille, riva Giuseppe Garibaldi, via Savoia, viale Mazzini, via Duca degli Abruzzi, via Monsignor La Vecchia, via San Chindemi, piazza Pancali (lato ovest), via R. Lanza, via E. Giaracà, via G. Perno, via dei Tolomei, belvedere San Giacomo, via Nizza, via Eolo, lungomare di Ortigia, via G. Abela, piazza Federico di Svevia, via Ruggero Settimo, passeggio Aretusa, oltre ai parcheggi Talete e Taletino.
Gli stalli
«Parliamo di circa 1.070 stalli complessivi – 690 su strada e 380 nei parcheggi – un numero superiore alla domanda anche nello scenario più prudente», evidenzia Pantano. Nelle ore in cui la ZCS Umbertina è attiva, i parcheggi di riva della Posta e riva Nazario Sauro vengono invece destinati esclusivamente ai residenti di Ortigia. «In questo modo – spiega – la disponibilità notturna supera i 1.300 posti, rafforzando concretamente la tutela della residenzialità».
Anche i residenti dell’area Umbertina, aggiunge l’assessore, «risultano tutelati nelle ore serali», mentre nel resto della città «il sistema della sosta rimane sostanzialmente invariato».
Pantano ribadisce il ruolo strategico dei parcheggi Talete e Taletino: «Sono parcheggi di prossimità pensati per i residenti e per la sosta di lunga durata, non per il turismo mordi e fuggi». A questi si affianca la prospettiva di utilizzare stabilmente anche l’ex parcheggio privato Marina. «È una scelta di buon senso – conclude – che mette ordine, riduce traffico e smog e migliora la qualità degli spazi pubblici, senza togliere diritti a nessuno».






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