A Capodanno, nella rinomata località turistica svizzera di Crans-Montana, una tragedia ha sconvolto il Vallese e il resto d’Europa. Un incendio devastante è divampato all’interno del disco bar Le Constellation, trasformando una serata di festeggiamenti in un evento drammatico. Il bilancio è pesantissimo: 40 vittime (di cui 6 italiane) e 116 feriti (di cui 14 nostri connazionali), molti dei quali con gravi ustioni.
Oggi, a distanza di giorni dall’accaduto, le indagini stanno entrando nel vivo. Il proprietario del locale, Jacques Moretti, è stato arrestato su ordine della procuratrice cantonale di Sion, Béatrice Pilloud, con l’accusa di essere un “potenziale rischio di fuga”. Accanto a lui, sotto interrogatorio anche la moglie e co-proprietaria del locale, Jessica Moretti, che si è mostrata visibilmente provata di fronte alla stampa.
Una tragedia inimmaginabile nella notte di festa
Crans-Montana è una delle mete sciistiche più esclusive della Svizzera. Ogni anno richiama migliaia di turisti da tutta Europa per le vacanze invernali. Quest’anno, però, la notte di San Silvestro si è trasformata in un disastro.
All’interno del Le Constellation, un locale frequentato soprattutto da giovani (soprattutto minorenni) e turisti, un incendio improvviso e violentissimo ha avvolto le sale del locale, causando decine di vittime e oltre un centinaio di feriti.
Molti dei presenti non hanno avuto il tempo di mettersi in salvo. Il panico, la calca e le fiamme hanno reso inutili i soccorsi per decine di persone. Secondo quanto riferito dalle autorità, il rogo si è diffuso in pochi minuti, e le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti.
Interrogatori fiume e primo arresto: cosa è successo a Sion
La Procura del Canton Vallese ha convocato i proprietari del locale per un lungo interrogatorio. Jacques e Jessica Moretti, imprenditori conosciuti nella zona, sono stati ascoltati per sei ore e mezza, in sessioni separate.
Gli interrogatori sono stati condotti dalla procuratrice Béatrice Pilloud. Hanno partecipato anche gli avvocati delle vittime, Sébastien Fanti e Romain Jordan, quest’ultimo uscito dal palazzo senza rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Alla fine dell’interrogatorio, la svolta. Jacques Moretti è stato posto in custodia cautelare, scortato dalla polizia cantonale a bordo di un cellulare. Secondo la Procura, sussisteva un fondato rischio di fuga.
Sua moglie Jessica Moretti, invece, è uscita accompagnata dai legali Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod. Le sue parole, tra le lacrime: “I miei pensieri sono sempre rivolti alle vittime e alle persone che stanno combattendo oggi. È una tragedia inimmaginabile. Non avremmo mai potuto immaginare una cosa del genere. È successo nel nostro locale e voglio scusarmi”.
Le indagini proseguono: le prossime mosse della Procura
Le autorità svizzere stanno ora lavorando su più fronti. Oltre alla dinamica dell’incendio, si sta cercando di accertare:
- Se vi siano state negligenze nella sicurezza del locale.
- Se l’impianto elettrico o eventuali materiali infiammabili abbiano contribuito al disastro.
- Se il numero di persone presenti fosse compatibile con la capienza autorizzata.
- Se siano state rispettate tutte le normative anti-incendio cantonali.
La misura cautelare a carico di Jacques Moretti è un primo segnale dell’approccio rigoroso adottato dalla giustizia svizzera. Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
FAQ – Domande frequenti
Cosa ha causato l’incendio al Constellation?
Le cause non sono ancora state ufficialmente confermate. Le indagini sono in corso per valutare eventuali responsabilità e condizioni di sicurezza.
Chi sono Jacques e Jessica Moretti?
Sono i proprietari del bar Le Constellation. Jacques è stato arrestato con l’accusa di rischio di fuga, Jessica è indagata ma in libertà.
Ci sono precedenti o segnalazioni sul locale?
Al momento non risultano segnalazioni pubbliche pregresse, ma la procura sta vagliando eventuali irregolarità amministrative o tecniche.
Quante persone erano presenti quella notte?
Secondo le stime preliminari, il locale era molto affollato. Si sta verificando se la capienza massima fosse stata rispettata.
Come stanno i feriti?
Dei 116 feriti, molti hanno riportato gravi ustioni. Alcuni sono ancora ricoverati in terapia intensiva.






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