Trappa tensione e toni sopra le righe in Consiglio Comunale e si rischia di perdere di vista l’obiettivo comune ovvero la città. Troppa tensione in maggioranza ma anche fra maggioranza e opposizione e anche al sindaco e alla sua giunta un invito ad essere più presenti in aula per aiutare a spegnere queste tensioni.
La lettera del Presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo
E’ la sostanza di una lettera del Presidente del Consiglio comunale di Palermo, Giulio Tantillo, inviata, uno per uno, a tutti i consiglieri comunali di Palermo, tanto di maggioranza quanto di opposizione. Una lettere ché vuole essere un richiamo alla responsabilità, un invito ad abbassare i toni ed al rispetto reciproco lavorando per il bene della città
Nella sua lettera, da politico navigato, Tantillo comincia da un riconoscimento accompagnato da un ringraziamento “L’Organo consiliare ha mostrato senso di responsabilità nell’esitare atti importanti per il bene dei concittadini che rappresentiamo e, pur nella diversità di opinioni e vedute, si è addivenuti a sintesi che hanno dimostrato, ancora una volta, quanto in politica importante sia il dibattito e il dialogo”.
Ma subito dopo passa al richiamo “Non possiamo negare, però, che in alcune occasioni i toni del confronto siano stati fin troppo
accesi e che la fisiologica dialettica d’Aula sia trascesa. Il rischio che corriamo, tutti, è di perdere di vista l’importante compito a cui la Città ci ha chiamati, eleggendoci: rappresentare, al più alto livello, Palermo e i palermitani e perseguire il bene generale che va posto al di sopra dei pur legittimi interessi particolari”.
Il 2026 anno di importanti provvedimenti
Tantillo ricorda come il 2026 può essere l’anno di snodo verso importanti provvedimenti per questo il Presidente del Consiglio si sente in dovere di “fare appello al senso di responsabilità comune. Tutti siamo chiamati a rasserenare il clima, a sederci attorno a un tavolo per trovare punti di incontro, a confrontarci e a discutere senza pregiudizi. Ognuno rimarrà, come è giusto che sia, delle proprie idee ma nella consapevolezza che la politica è dialogo e che il suo fine è trovare una equilibrata sintesi anche fra tesi contrapposte”.
L’appello a maggioranza e opposizione ma anche a sindaco e giunta
Il presidente del Consiglio parla a tutti “Un appello che rivolgo tanto alla maggioranza quanto alla minoranza ma che estendo anche al Signor Sindaco e all’Amministrazione attiva, cui va pari gratitudine per il lavoro svolto e a cui rinnovo l’invito a una più assidua partecipazione ai lavori del Consiglio Comunale, in Aula o nelle Commissioni, al fine di favorire i processi democratici che a tutti noi stanno a cuore”.
“Nel 2026 ci attenderanno nuove sfide. Auspico il Consiglio Comunale di Palermo si dimostri all’altezza della sua storia e che faccia quello che i cittadini chiedono: realizzare il bene della collettività, attraverso un dialogo franco ma pacato, rispettoso dei ruoli ma capace di guardare lontano”.






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