Un doppio incidente tecnico ha gettato nel caos la zona alta di Termini Imerese tra la giornata di ieri e quella odierna.

Quello che doveva essere un normale intervento di modernizzazione per la posa della fibra ottica si è trasformato in un incubo per decine di residenti, costretti ad abbandonare le proprie abitazioni a causa di ripetuti danneggiamenti alle condutture del metano.

​La prima emergenza è scattata intorno alle undici di ieri mattina in via Ugo La Malfa. Durante gli scavi effettuati dalla ditta incaricata, una tubazione principale sarebbe stata tranciata di netto, provocando una massiccia fuoriuscita di gas che ha reso immediatamente l’aria irrespirabile.

Sono intervenuti d’urgenza i vigili del fuoco e i tecnici della rete gas, che hanno disposto l’evacuazione cautelativa delle famiglie residenti negli edifici limitrofi.

Le operazioni di messa in sicurezza e riparazione sono state particolarmente complesse, protraendosi per ben ventiquattro ore e concludendosi solo alle undici di questa mattina, quando i cittadini hanno finalmente potuto fare rientro nelle proprie case.

La tregua è durata però solo poche ore. Non appena concluso il primo intervento, il cantiere si è spostato nella vicina via Antonio Segni dove si è verificato un secondo, identico incidente. Ancora una volta, la benna dell’escavatore ha colpito un tubo del gas, innescando una nuova emergenza e costringendo le forze dell’ordine a sgomberare nuovamente l’area.

In questi minuti, numerose famiglie si trovano ancora una volta in strada, tra l’esasperazione e il timore per la sicurezza pubblica, mentre le squadre di emergenza lavorano per tamponare la seconda falla.
​L’amministrazione comunale sta monitorando la situazione con estrema attenzione, mentre crescono le polemiche sulla gestione dei cantieri e sulla mappatura dei sottoservizi fornita alla ditta esecutrice.

Il ripetersi dello stesso errore a distanza di così poco tempo e in due strade limitrofe ha sollevato pesanti interrogativi sulla perizia dei lavori in corso, che stanno causando disagi pesantissimi alla cittadinanza e mettendo a dura prova la logistica del quartiere.