Palermo 16 gennaio 2026 – “I lavori al bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate del Cantiere Navale procedono senza sosta e l’infrastruttura sarà completata fra mille giorni”. E’ l’annuncio fatto oggi alla Fiom dall’Autorità portuale di Palermo. La Fiom nel dicembre scorso aveva chiesto di incontrare la presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale Annalisa Tardino, per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori. E oggi l’incontro si è svolto anche alla presenza dell’ex presidente Pasqualino Monti, commissario straordinario dell’opera.

“I lavori stanno andando avanti a tamburo battente, si lavora 24 ore su 24, e nell’arco di mille giorni, ma forse anche 900, saranno completati – dichiarano il segretario generale Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti assieme alle Rsu Fincantieri Serafino Biondo e Marco Biondo, segretario d’organizzazione Fiom Palermo – Entro il 30 giugno, data ultima, si accenderanno invece gli impianti di elettrificazione della banchina e saranno completate tutte le altre sovrastrutture del pontile”.

“Esprimiamo soddisfazione per quanto abbiamo appreso – aggiungono Francesco Foti, Marco Biondo e Serafino Biondo – Questo è il lavoro propedeutico necessario affinché il Cantiere Navale di Palermo possa iniziare a costruire navi da crociera, impegno ufficiale che Fincantieri aveva preso alla nostra iniziativa del luglio 2018 “Parla il Cantiere”. Al centro della discussione c’erano proprio gli investimenti per il rilancio dello stabilimento palermitano e dei carichi di lavoro. Il presidente dell’Autorità portuale era presente e strappammo la promessa di tutti per il completamento del bacino da 150 mila tonnellate. Diamo merito a Pasqualino Monti di avere sempre rispettato gli impegni presi”.

“Nei giorni scorsi Fincantieri ha presentato il suo piano nazionale di sviluppo – proseguono i rappresentanti Fiom – Con l’attuale carico di lavoro è per noi molto importante che a Palermo si continuino a realizzare anche i traghetti, per dare continuità alle costruzioni navali e garantire l’occupazione del cantiere e dell’indotto. Il presidente Schifani ha proprio in questi giorni ribadito a Fincantieri la volontà di realizzare nello stabilimento palermitano il secondo traghetto per le Isole. Questo conferma quanto sia necessario investire in mezzi moderni sia per le isole minori che per i collegamenti di Palermo con Napoli e Genova, eliminando unità ormai da tempo obsolete e insicure. Per questo serve un intervento strutturale ed economico della politica a tutti i livelli, regionali e nazionali”.

Nel corso della riunione si è parlato anche della trasformazione dell’attuale scalo costruzioni, per ricavare un’altra area di lavoro per i tronconi di navi. “Quest’area verrà interrata e sarà destinata ad area operativa di ulteriori officine – aggiungono Francesco Foti, Serafino Biondo e Marco Biondo – Il cantiere potrà così svolgere in pieno le sue tre mission della costruzione, trasformazione e riparazione di navi e al pari dei maggiori stabilimenti Fincantieri d’Italia potrà garantire alti livelli occupazionali, consentendo il ritorno a casa di tantissimi lavoratori che da Palermo e dalla Sicilia sono andati via per lavorare nei cantieri del Nord”.


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