La gestione dei rifiuti a Siracusa registra un nuovo passaggio delicato. Tekra S.r.l., società che gestisce il servizio di igiene urbana per il Comune, ha proceduto alla cessione di un ramo d’azienda con il conseguente subentro della società Ris.Am. S.r.l., con sede legale a Milano.

La denuncia dei sindacati

Un’operazione che, secondo i sindacati, è stata decisa senza alcun confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori e le parti sociali.

 

A denunciarlo sono le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fiadel e Filas, che parlano apertamente di un metodo inaccettabile. In particolare, la Fit Cisl evidenzia come la comunicazione ufficiale del subentro sia arrivata ai sindacati solo nelle ultime ore, insieme al contratto di affitto del ramo d’azienda sottoscritto a Roma, a decisioni ormai assunte.

Il passaggio di consegne

 

Secondo quanto riferito, Ris.Am. S.r.l. acquisirà il personale attualmente impiegato nel servizio, continuando la raccolta dei rifiuti con mezzi concessi in affitto dalla stessa Tekra. Una transizione che, per i sindacati, lascia aperti numerosi interrogativi.

 

Le preoccupazioni dei lavoratori

 

La Cisl e le altre sigle sottolineano come l’operazione avvenga in una fase già segnata da forte precarietà economica per i dipendenti, alcuni dei quali attendono il pagamento di mensilità arretrate. Una situazione che alimenta incertezza e tensione, in un settore essenziale per la città.

 

I rappresentanti sindacali parlano di una gestione poco trasparente: “Riteniamo inaccettabile che un’operazione di tale portata, con impatti diretti sui lavoratori e sul servizio reso alla cittadinanza, sia stata decisa unilateralmente”, è la posizione condivisa dalle organizzazioni.

 

Il contesto: l’appalto Tekra e le scadenze

 

Il servizio di igiene urbana di Siracusa è stato affidato a Tekra S.r.l. nel 2019, al termine di una lunga fase di transizione del sistema di raccolta ma la firma del contratto è avvenuta nel 2021 per cui si proseguirà fino al 2028.

Il cambio di gestione in corso d’opera introduce quindi nuove incognite, sia sul piano occupazionale sia sulla continuità e qualità del servizio nei mesi che precedono la fine del contratto.

 

Raccolta differenziata ferma e obiettivi lontani

 

Sul fronte ambientale, i dati non aiutano a rasserenare il quadro. Secondo le statistiche ufficiali ISPRA e i report regionali sui rifiuti, nel 2025 la raccolta differenziata a Siracusa si attesta mediamente intorno al 50%, un valore sostanzialmente stabile da diversi anni e lontano dagli obiettivi nazionali ed europei.

 

A questo si aggiunge una produzione di rifiuti elevata, stimata in circa 520 chilogrammi per abitante all’anno, l’assenza di una tariffazione puntuale, la carenza di centri di riuso e riparazione e una comunicazione ambientale giudicata insufficiente. Criticità che, secondo Europa Verde Siracusa, contribuiscono alla presenza diffusa di micro-discariche e a una percezione di servizio in costante sofferenza.

 

Le domande all’Amministrazione di Avs

 

Nel dibattito entra anche la politica. Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra si chiede se l’Amministrazione comunale, il sindaco e l’assessore competente fossero a conoscenza della firma dell’accordo di cessione tra Tekra e Ris.Am. e quale sia stata la loro posizione. L’interrogativo riguarda anche le modalità con cui il Comune intende vigilare sul rispetto degli impegni contrattuali assunti nel 2019 e sulla tutela dei lavoratori.