Arriva di notte, quando il mare non concede repliche e il vento fa tremare finestre e coscienze. La coda del ciclone Harry ha colpito il Siracusano lasciando dietro di sé uno scenario di devastazione che, all’alba, appare ancora più crudo. A Brucoli, borgo marinaro di Augusta, una tromba marina si è abbattuta con violenza sulla baietta: tetti divelti, barche danneggiate, locali affacciati sul mare sventrati. La movida estiva, qui, è stata spazzata via in pochi minuti.
Devastazione ad Augusta
Sul Lungomare Rossini il mare ha vinto. Circa un chilometro di strada, recentemente ristrutturato, è stato distrutto dalle mareggiate e dalla furia del vento. Detriti ovunque, pezzi di asfalto sfaldati, ringhiere contorte.
«È stata una devastazione», commenta il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, osservando ciò che resta di una delle zone più suggestive del Comune. «Dovremmo ricominciare daccapo», aggiunge, mentre prende il via la conta dei danni e si valuta l’ipotesi di chiedere risarcimenti.
Le coste di Siracusa sotto assedio
Spostandosi verso Siracusa, il quadro non migliora. A essere colpite sono soprattutto le aree costiere. La zona di Pantanelli è fortemente compromessa: l’esondazione del fiume Anapo ha reso necessarie evacuazioni nella serata di ieri. Con il lento rientro delle acque, le famiglie stanno tornando a casa. «Per tre nuclei il rientro sarà immediato, per gli altri 13 avverrà gradualmente», spiega Sergio Imbrò, assessore alla Protezione civile del Comune di Siracusa.
I detriti hanno isolato alcune delle principali zone balneari: via Lido Sacramento, arteria fondamentale che collega la città a contrada Isola, è impraticabile. A Ognina, il mare ha letteralmente attaccato le abitazioni: acqua e vento hanno danneggiato case e attività commerciali, molte delle quali lavorano quasi esclusivamente durante la stagione estiva.
Auto centrate dagli alberi
In città, “il ciclone si è percepito meno” ha aggiunto Imbrò anche se qualche danno si è verificato, specie alle auto, colpite da alberi e da rami, come è accaduto ad un residente di un complesso immobiliare in viale Teocrito, al confine con il Museo archeologico Paolo Orsi, da cui si sarebbe staccato un ramo che ha centrato la vettura.
Avola e Noto marina
Nella zona sud della provincia, le cose non vanno tanto meglio: in contrada Calabernardo, nel territorio di Noto, i danni sono ben evidenti, come sulla fascia costiera di Avola
Blackout e acqua a singhiozzo
Come spesso accade dopo eventi meteo di questa portata, ai danni strutturali si aggiungono quelli ai servizi essenziali. In tutta la provincia si sono registrati blackout elettrici causati dall’abbattimento dei pali dell’energia. Nella giornata di ieri era impossibile intervenire per via del vento ancora troppo forte. Solo ora sono in corso i lavori di ripristino, con inevitabili problemi anche per l’erogazione dell’acqua, come sta accadendo a Siracusa.
I disagi a Siracusa
Il gestore idrico, Siam, ha annunciato stamane che “a causa di una perdita idrica su una condotta di distribuzione
proveniente dal serbatoio di Bufalaro Alto, si rende necessario un urgente intervento di riparazione da
parte delle nostre squadre operative. Tale intervento potrebbe comportare una riduzione del servizio idrico nelle seguenti zone e vie limitrofe: viale Epipoli, Villaggio Miano, via Carlo Forlanini, via Filisto, viale Zecchino e viale Tica”.






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