Il Csm ha deciso, Angelo Cavallo è il nuovo procuratore capo di Termini Imerese. La deliberazione avvenuta all’unanimità ieri pomeriggio da parte del plenum del Consiglio superiore della magistratura. La nomina arriva ad otto mesi dal pensionamento – dopo 44 anni di servizio – di Ambrogio Cartosio, che ha guidato l’ufficio giudiziario della provincia di Palermo dal 2017 a maggio dell’anno scorso.

Cavallo è stato procuratore capo di Patti e si è occupato, tra le altre cose, dell’inchiesta sulla morte di Viviana Parisi e del figlioletto di 4 anni, Gioiele, ma ha anche seguito indagini di mafia e legate alla violenza di genere. È stato per molto tempo nella Dda di Messina, coordinando diverse indagini contro i clan di Barcellona Pozzo di Gotto. Si insedierà a Termini Imerese, una Procura che abbraccia un vastissimo territorio della provincia, nei prossimi giorni.

La procura si sta occupando di inchieste delicatissime. L’affondamento del Bayesian avvenuto a Porticello con sette morti, la strage di Casteldaccia dove morirono cinque operai. I pm sono stati impegnati anche su uno dei delitti più atroci degli ultimi anni: la strage di Altavilla Milicia.

A Palermo, invece, continuano a rimanere scoperti più della metà dei posti da procuratore aggiunto e al momento, assieme al procuratore capo Maurizio De Lucia, ci sono soltanto i magistrati Vito Di Giorgio (Dda Palermo e Trapani), Laura Vaccaro (Fasce deboli) e Massimo Palmeri (reati economici e finanziari). Il vuoto di organico – al quale il procuratore ha sopperito con delle assegnazioni temporanee ai sostituti Maurizio Bonaccorso (Criminalità diffusa), Gianluca De Leo (reati contro la Pubblica amministrazione) e Sergio Demontis (che, pur essendo “scaduto”, si occupa della Dda di Agrigento) – è stato determinato da una serie di nomine.

Nello specifico, Paolo Guido, che dopo aver coordinato per anni le indagini su Matteo Messina Denaro ed essendo riuscito, nel 2023, finalmente a catturarlo, e che aveva la delega ai reati contro la Pubblica amministrazione, è stato nominato procuratore capo a Bologna; Ennio Petrigni, che gestiva la Criminalità diffusa, è diventato procuratore capo di Enna; Marzia Sabella, che ha coordinato la Dda di Palermo, su sua richiesta, è stata collocata fuori ruolo dal Csm ed è attualmente collaboratrice della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico; infine, Annamaria Picozzi, che si occupava di reati finanziari e della Dda di Trapani, è passata alla Procura generale.

Per permettere alla Procura – una delle più importanti d’Italia – di operare a pieno regime si attendono ormai da mesi le decisioni del Csm. Si ipotizza che i nuovi aggiunti possano essere indicati entro la prossima primavera.