L’Associazione siciliana ortopedici e traumatologi ospedalieri (A.S.O.T.O.) ha un nuovo consiglio direttivo. A presiederlo è Carlo Sugameli, direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia presso il presidio ospedaliero S. Antonio Abate di Trapani. Il nuovo consiglio resterà in carica sino al 2028 e tra gli obiettivi principali c’è quello di portare avanti il lavoro intrapreso dal direttivo uscente. “A partire dalla mission di ASOTO, – commenta Sugameli – ovvero quella di creare un luogo di scambio e confronto delle esperienze, l’impegno di questo direttivo sarà riuscire a soddisfare l’esigenza sanitaria pubblica in ambito ortopedico e traumatologico al fine di ridurre drasticamente la quota di emigrazione sanitaria”. 


A tal proposito, Sugameli riconosce la valenza del decreto Calabria tramite il quale i medici specializzandi, dal secondo anno, possono essere assunti a tempo determinato nel SSN tramite concorsi pubblici e con la prospettiva di trasformare il contratto in tempo indeterminato al conseguimento del titolo. “Ha una duplice valenza – spiega Sugameli – da una parte permette di riempire gli organici dando maggiori risposte ai bisogni del territorio, dall’altra permette agli specializzandi di formarsi sul campo affiancati da medici ortopedici con esperienza. La branca dell’ortopedia richiede un’intelligenza ‘artigianale’ che, affiancata all’IA, può oggi rappresentare per i giovani specializzandi un valore aggiunto”.

La crescita degli organici nell’ortopedia siciliana pubblica e della rete formativa non sono le uniche priorità di questo nuovo direttivo. Tra i punti in agenda c’è anche quello che afferisce al piano culturale e informativo: “Occorre contrastare – spiega Sugameli – il dilagare di pratiche empiriche oserei dire stregonesche che insistono nel mondo dell’ortopedia. La diagnosi, che è il primo momento per avviare una cura, non può essere frutto dell’improvvisazione . Così come – conclude – occorre smontare la falsa credenza che la sanità pubblica non funzioni e per farlo occorre partire da una corretta comunicazione. Presso il mio reparto ogni anno realizziamo circa 1.000 interventi all’anno: molti di questi sono rivolti a pazienti anziani colpiti dalla frattura dell’anca, patologia molto frequente a quell’età”.  


Il nuovo consiglio direttivo è composto, oltre che dal neo presidente Sugameli, da Egidio Avarotti, past president e direttore U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia all’A.R.N.A.S. Garibaldi di Catania; da Giuseppe Tulumello, segretario e tesoriere, nonché direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia del polo ospedaliero Giovanni Paolo II di Sciacca. Dai consiglieri Roberto Ventimiglia, direttore U.O.C. Ortopedia e Traumatologia ospedale San Vincenzo Taormina; Francesco Cartesio, direttore U.O.C. Ortopedia e Traumatologia PO “G.Fogliani” Milazzo; Dario Lo Re, dirigente medico U.O.C. Ortopedia e Traumatologia Presidio Ospedaliero Salvatore Cimino di Termini Imerese; Sebastiano Mangano, dirigente medico U.O.C. “Clinica Ortopedica” AOU Policlinico-San Marco; Alberto Rapisarda, direttore U.O.C. Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata. 


I nuovi probiviri sono Giovanni Restuccia, primario emerito dell’A.R.N.A.S. Garibaldi di Catania; Gianfranco Longo, direttore struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania; Angelo Leonarda, direttore U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Buccheri la Ferla di Palermo; Roberto Sciortino, già direttore U.O.C. A.R.N.A.S. Civico di Palermo. Revisori dei conti, Salvatore Caruso, direttore U.O.C. Ortopedia e Traumatologia P.O. Umberto I di Siracusa; Giovanni Pignatti, già direttore U.C. Ortopedia Rizzoli di Bagheria. Delegato Otodi Youg, Marco Montemagno, dirigente medico ortopedico U.O.C. Ortopedia e Traumatologia A.R.N.A.S. Garibaldi centro. 

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