In seguito al passaggio del ciclone Harry, il Presidente della Regione Siciliana Schifani ad un primo conto calcola €750 milioni in danni, a cui sommare danni dati dal mancato introito delle attività per la sola Sicilia. Intanto il governatore della Calabria Occhiuto chiede lo stato di emergenza nazionale mentre in Sardegna la Presidente Todde annuncia che è in corso la quantificazione dei danni.


Un gruppo di militanti di ORA! si è recato sul posto per constatare la situazione. Tra loro era presente Carmelo Abate, membro del Consiglio Direttivo di ORA! e nativo di Roccalumera (uno dei comuni sulla Riviera Jonica e tra le aree più colpite dal ciclone) che ha dichiarato: “Provate a vedere dal vivo le macerie del giorno dopo in Sicilia, lontano dalla retorica e dalle solite ridicole promesse a cui questo Governo ci ha abituato. Troverete strade a pezzi, ponti distrutti, linee ferroviarie interrotte, attività con danni enormi e cumuli di sabbia. La Sicilia non può essere sempre una regione di serie B. Chiediamo un intervento immediato dello Stato e della Regione. Finalmente serio, puntuale e rigoroso”.


Il Coordinatore Regionale di ORA! Sicilia, Mattia Catalano, ha espresso piena solidarietà per le comunità colpite aggiungendo: “Siamo felici che non si siano registrati morti e feriti gravi, ma richiediamo con forza, oltre la solidarietà, un intervento deciso e puntuale dal parte del Governo e delle Giunte regionali, senza strumentalizzazione da parte dei partiti”.

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.