E’ il giorno del Consiglio dei Ministri sui danni del ciclone Harry. Il governo nazionale dovrà decidere sulla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, un fatto che appare scontato dopo che tanto il Ministro Musumeci quanto il Presidente del senato Ignazio la Russa sono venuti di persona a vedere la devastazione lasciata dietro di se dal ciclone.

Quello che non è ancora scontato è l’entità dei primi stanziamenti che Roma accompagnerà alla dichiarazione dell’emergenza così come i tempi per il passaggio allo stato di ricostruzione e alla nomina del commissario per gli interventi

Anche il Presidente della Regione Renato Schifani sarà a Roma, oggi nel giorno del Consiglio dei Ministri convocato proprio per trattare della richiesta dello stato di emergenza nazionale per i danni del ciclone Harry.

Vertice in prefettura prima di partire

Prima di partire per il Consiglio dei ministri, Schifani, ha già annunciato nella giornata di sabato “presiederò un vertice per istituire una catena di comando interna che velocizzi le procedure”.

Serve organizzazione e celerità prima per affrontare la fase dell’emergenza per mettere in sicurezza il territorio e ripristinare servizi e viabilità e poi per avviare la ricostruzione. Una fase resa più complessa dalla frana di Niscemi che da ieri ha complicato tutto con il grande centro praticamente isolato e centinaia di sfollati

Le opere che partono già oggi

Intanto da questa mattina partono le prima opere importanti sul fronte portuale. Sono stati affidati dal Genio civile di Messina i lavori in somma urgenza per il ripristino del molo del porto di Stromboli, in località Scari, gravemente danneggiato dalle mareggiate provocate dal ciclone Harry. L’apertura del cantiere è prevista per oggi, con l’arrivo dei sommozzatori e delle squadre tecniche specializzate.

E sempre da oggi prendono il via all’Arenella di Palermo le operazioni di rimozione di rifiuti e rottami di imbarcazioni presenti sulle parti comuni della banchina, mentre è già in corso, e proseguirà nei prossimi giorni, la bonifica dello specchio acqueo attraverso il battello “spazzamare”, con l’obiettivo di garantire condizioni adeguate di sicurezza, igiene e decoro ambientale. Un intervento immediato di pulizia e ripristino delle aree interessate da parte dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale è stato subito disposto anche per rispondere prontamente alle segnalazioni pervenute dagli abitanti dell’Arenella.