Il maltempo che sta colpendo l’Italia è solo all’inizio o siamo di fronte a una fase più lunga e complessa?

La risposta, secondo gli esperti, non è rassicurante. L’ondata di piogge, vento e mari agitati che da giorni interessa gran parte del Paese durerà almeno per tutto il weekend e potrebbe proseguire per circa due settimane, coinvolgendo non solo l’Italia ma buona parte dell’Europa occidentale.

A delineare lo scenario è iLMeteo.it, attraverso le analisi del meteorologo Lorenzo Tedici, che parla apertamente di una fase “decisamente turbolenta”, caratterizzata da una successione di perturbazioni atlantiche e mediterranee.

Un quadro meteo che richiede attenzione, soprattutto nelle aree già fragili dal punto di vista idrogeologico e lungo le coste più esposte ai venti di burrasca.

Una serie di perturbazioni in arrivo: almeno quattro sistemi entro pochi giorni

Secondo Lorenzo Tedici, il peggioramento è legato a una struttura ciclonica ben organizzata. “Dopo un mercoledì ciclonico con un minimo pressorio sul Golfo Ligure e con diffuso maltempo al Centro-Nord”, spiega l’esperto, “da giovedì le precipitazioni diventeranno più frequenti al Sud, ma bisognerà fare attenzione ancora a fenomeni residui sul Triveneto”.

Il dato più significativo riguarda la frequenza dei fronti perturbati: “Entro domenica avremo almeno tre perturbazioni, la quarta è prevista per martedì prossimo”.

Questo significa che non ci sarà una vera pausa stabile, ma solo brevi tregue tra un peggioramento e l’altro. Un pattern tipico delle fasi invernali più dinamiche, in cui l’anticiclone resta defilato e lascia spazio alle correnti atlantiche.

Le aree più esposte: Isole Maggiori e Calabria sotto osservazione

Non tutte le regioni saranno colpite allo stesso modo. Secondo le previsioni, a essere particolarmente “minacciate” dal maltempo saranno le Isole Maggiori e la Calabria.

Qui, gli eventi meteo dei prossimi giorni “dovranno essere monitorati in modo molto dettagliato e scrupoloso”, sottolinea Tedici. Il riferimento è soprattutto al rischio di piogge persistenti, che possono causare allagamenti, frane e criticità lungo i corsi d’acqua minori.

Venti di burrasca e mareggiate: onde fino a 5 metri

Oltre alla pioggia, un altro protagonista sarà il vento. I venti di burrasca di Libeccio e Maestrale soffieranno con forza, soprattutto sui bacini occidentali.

Le conseguenze saranno evidenti lungo le coste:

  • mareggiate intense,
  • onde fino a 4-5 metri,
  • condizioni marine difficili per la navigazione.

Le zone più esposte saranno la Sardegna occidentale e la Sicilia occidentale. Anche se non interesseranno esattamente le stesse aree già colpite dal Ciclone Harry, l’allerta resta massima.

Uno sguardo all’Europa: piogge eccezionali fino a febbraio

Lo scenario non riguarda solo l’Italia. Le indicazioni per le prossime due settimane mostrano un quadro molto piovoso anche su scala europea.

Entro il 10 febbraio, sono previsti:

  • fino a 600 millimetri di pioggia in Portogallo e nell’area dello Stretto di Gibilterra,
  • fino a 300 millimetri in Italia.

Per rendere l’idea, 600 millimetri equivalgono a 600 litri d’acqua per metro quadrato, un dato che rende evidente la portata del fenomeno.

In Italia fino a 300 mm di pioggia: ecco le zone più colpite

Nel nostro Paese, gli accumuli più importanti sono attesi in alcune aree specifiche:

  • Liguria e Friuli Venezia Giulia, che potrebbero fare il “pieno” di pioggia;
  • Regioni alpine, dove le precipitazioni cadranno in gran parte sotto forma di neve;
  • Regioni tirreniche, dalla Toscana alla Calabria, passando per il nord della Sicilia;
  • Settore occidentale della Sardegna.

La neve sulle Alpi rappresenta una nota positiva, soprattutto in vista delle Olimpiadi invernali in Italia, perché contribuisce a rafforzare il manto nevoso naturale.

Il meteo giorno per giorno: cosa succede nelle prossime 72 ore

Nel dettaglio, le previsioni indicano un’evoluzione molto articolata.

Mercoledì 28

Nord: maltempo diffuso, neve fino a bassa quota al Nord-Ovest.

Centro: piogge e temporali diffusi.

Sud: tempo instabile, forti piogge sulle regioni tirreniche.

Giovedì 29

Nord: tempo più asciutto.

Centro: condizioni ancora instabili in Toscana.

Sud: maltempo sulle regioni peninsulari e sul nord della Sicilia.

Venerdì 30

Nord: nuvolosità irregolare.

Centro: nuvoloso con qualche pioggia sul basso Lazio.

Sud: piogge sul basso Tirreno.

La tendenza per il weekend: instabilità a fasi alterne

Guardando al fine settimana, la tendenza non mostra un vero miglioramento. Il weekend sarà a tratti instabile, con piogge più probabili sulle Isole Maggiori.

Questo significa che, anche se non mancheranno momenti di pausa, il contesto resterà dinamico e variabile, tipico delle fasi perturbate di lunga durata.

Lo sapevi che…?

  • Accumuli superiori ai 200-300 mm in pochi giorni aumentano il rischio idrogeologico.
  • I venti di Libeccio e Maestrale sono tra i principali responsabili delle mareggiate sul Tirreno e sul Mediterraneo occidentale.
  • Le fasi piovose prolungate sono spesso legate a un’assenza dell’anticiclone sull’Europa meridionale.

FAQ – Le domande più cercate sul maltempo

Quanto durerà il maltempo in Italia?
Almeno fino al weekend, con possibili estensioni fino a due settimane.

Ci saranno eventi estremi?
Sono possibili fenomeni intensi localizzati, soprattutto piogge persistenti e mareggiate.

Quali zone devono prestare più attenzione?
Isole Maggiori, Calabria, Liguria e aree tirreniche.