Gennaio si conferma un mese da dimenticare per la provincia di Siracusa. Dopo le ferite ancora aperte lasciate dal ciclone Harry, nuove e violente raffiche di vento si sono abbattute stamane su tutto il territorio provinciale, colpendo in modo particolare la zona sud, tra Pachino e Noto, mettendo in ginocchio numerose aziende agricole.

Danni alle aziende del ciliegino

A pagare il prezzo più alto sono state le imprese impegnate nella produzione del ciliegino di Pachino, autentico motore dell’economia agricola locale e fiore all’occhiello del Made in Sicily nel mondo. Serre scoperchiate, strutture danneggiate e coltivazioni compromesse: questo il bilancio provvisorio di una mattinata di maltempo che rischia di avere pesanti ripercussioni economiche e occupazionali.

Gennuso: “Ho aggiornato Schifani sui danni”

Sui luoghi colpiti si è recato il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso, che ha effettuato un sopralluogo nelle aziende danneggiate.
«Ho già effettuato un sopralluogo nelle aziende colpite dal vento e mi sono reso conto dei danni che sono stati arrecati – ha dichiarato –. Ho avuto modo di aggiornare della situazione il presidente della Regione Renato Schifani e va detto che, in merito ai disastri del ciclone Harry, sono state già stanziate delle somme destinate non solo agli agricoltori ma anche ai pescatori».

Problemi a Portopalo

Problemi si registrano anche nel territorio di Portopalo di Capo Passero, dove insistono altre importanti realtà agricole. Qui il maltempo ha colpito anche il comparto della pesca: come ammesso dall’amministrazione comunale, due imbarcazioni sono state fortemente danneggiate, mentre la caduta di un albero ha creato momenti di apprensione, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

L’incontro a Catania con Meloni

L’emergenza siracusana si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intera Sicilia orientale. Proprio ieri, a Catania, si è svolto un vertice tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i sindaci dei territori colpiti per programmare gli interventi necessari a fronteggiare i danni provocati dal ciclone Harry. Un incontro definito cruciale per avviare una strategia condivisa di ricostruzione e sostegno alle economie locali, con particolare attenzione ad agricoltura e pesca, settori messi a dura prova da eventi climatici sempre più estremi.

Intanto, nel Siracusano, la conta dei danni è appena iniziata. Agricoltori e operatori del mare chiedono risposte rapide e concrete, mentre il territorio si lecca le ferite di un gennaio che, tra pioggia e vento, ha messo seriamente alla prova la resilienza di una delle aree più produttive della Sicilia.