La separazione è ormai compiuta. Dopo giorni di indiscrezioni, smentite tattiche e tensioni crescenti, Roberto Vannacci è pronto a uscire dalla Lega. L’annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore, al più tardi durante il Consiglio federale del Carroccio convocato a Milano, nella storica sede di via Bellerio. Un passaggio che chiude un rapporto politico logorato e apre una fase nuova, tanto per il generale quanto per il partito guidato da Matteo Salvini.
Il faccia a faccia decisivo con Salvini
Il punto di rottura matura al termine di un confronto lungo e definito “franco” tra Salvini e Roberto Vannacci. Un colloquio diretto, senza mediazioni, nel quale sarebbero emerse divergenze politiche e strategiche non più ricomponibili. Dai vertici del partito filtra la volontà di evitare una frattura traumatica: niente espulsione, nessuna resa dei conti pubblica. Si è scelta la strada dell’uscita concordata.
Secondo quanto riportato anche da fonti giornalistiche, l’addio sarebbe stato accompagnato da una frase pronunciata dallo stesso Vannacci e rivolta a Salvini: “Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra”. Parole che condensano il senso di una rottura ormai considerata definitiva.
Il Consiglio federale e il silenzio ufficiale
Il Consiglio federale convocato nel pomeriggio nasce formalmente per discutere di sicurezza. Tanto che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha chiarito: «Non credo che il caso Vannacci sia all’ordine del giorno». Una dichiarazione che fotografa il tentativo del partito di contenere l’impatto politico dell’addio, evitando che l’uscita del generale monopolizzi il dibattito interno.
Eppure, dietro le quinte, il tema è centrale. Vannacci è stato convocato alla riunione e, secondo fonti della Lega, se dovesse disertare il Consiglio lasciando il partito per fondare un nuovo soggetto politico, ci si aspetta anche le dimissioni da europarlamentare.
Il nodo Ucraina e le frizioni politiche
Alla base della rottura non ci sono solo questioni personali. Tra i fattori che hanno pesato maggiormente figura la linea di Vannacci su alcuni passaggi parlamentari chiave, in particolare sulla guerra in Ucraina. Secondo quanto filtra dal partito, il generale avrebbe invitato a votare contro una risoluzione sull’Ucraina, entrando in rotta di collisione con la posizione ufficiale della Lega.
Il segnale anticipatore: “Futuro Nazionale”
Un passaggio chiave risale al 24 gennaio, quando Vannacci ha depositato il simbolo del movimento “Futuro Nazionale”. Un atto politico che aveva immediatamente acceso le voci di una possibile scissione e che oggi appare come il vero preludio all’addio.
Le reazioni interne: la delusione di Borghi
L’uscita di Vannacci lascia strascichi evidenti nel gruppo dirigente. Il senatore leghista Claudio Borghi ha affidato ai social una reazione amara: “E con Roberto aggiungiamo pure questa delusione personale alle non poche che ho avuto nella mia vita professionale e politica. Pazienza. Si apprezzano ancora di più quelli che ci sono sempre stati (e sempre ci saranno). Ogni giorno sempre combattere”.
Cosa cambia per la Lega e per Vannacci
Per la Lega, l’uscita del generale significa perdere una figura divisiva ma mediaticamente rilevante, che aveva attratto consenso in una parte dell’elettorato più radicale. Per Vannacci, invece, si apre una fase di totale incertezza politica, ma anche di libertà: la possibilità di costruire un progetto personale senza i vincoli di partito.
La scelta di consumare il distacco in modo ordinato riduce l’impatto immediato, ma non cancella il segnale politico: la Lega entra in una fase di riassestamento interno, mentre Vannacci si prepara a giocare una partita autonoma.
FAQ
Vannacci è stato espulso dalla Lega?
No. Le fonti parlano di uscita consensuale.
L’addio è già ufficiale?
L’annuncio formale è atteso oggi, durante il Consiglio federale.
Fonderà un nuovo partito?
Il deposito del simbolo “Futuro Nazionale” indica questa direzione, ma mancano annunci ufficiali.
Resterà europarlamentare?
La Lega si aspetta dimissioni in caso di uscita definitiva, ma non è ancora confermato.






Commenta con Facebook