Giovanni Pizzo
Ex assessore della Regione Siciliana, scrivo su vari quotidiani. Laureato in economia e commercio
La donna riccia, ma anche liscia, non la voglio no. Sembra che il Parlamento siciliano, in prevalenza maschile, abbia preso ad inno regionale la vecchia canzone di Domenico Modugno, che era pugliese ma adorava la Sicilia.
Il voto sull’obbligo delle donne in giunta, e quindi al potere, viene continuamente rinviato, postergato, allontanato come l’amaro calice della politica. Quello che toglie posti ai maschi per darli alle femmine. E qui Modugno ci fa capire le motivazioni di questo no. Perché la donna riccia, sinonimo di ribelle, non si piega ai voleri, ai compromessi, ad alcune pratiche sodali tipiche dei maschi. Agisce, secondo i canoni antiquati dei politici siciliani, per capriccio, secondo i suoi schemi di genere, considerati peggio delle streghe della Santa Inquisizione. Ed in più c’è un problema di posti, pensano i maschietti, chi gli cade il posto, io certo no. No, no, è poi no, io la donna non la vogghiu no. Nè riccia nè liscia, nè bionda nè rossa, poi rossa e riccia giammai. La Canoni era rossa e riccia, appunto, una così come la convinciamo a votare le delibere di giunta. No, no e poi no, rinviamo, rinviamo. Che poi già queste si stanno ribellando, invece di dividersi, tra maggioranza ed opposizione hanno fatto fronte comune, come fossero un partito. Lo vedete che queste capricciose stanno già rovinando l’ordine naturale della politica maschile, che magari è trasversale, ma di nascosto, mai alla luce del sole come stanno facendo queste. Ve le immaginate ad averle obbligatoriamente al 40% in ogni giunta dell’isola?
Per paradosso nella giunta del funambolico e immarcescibile sindaco Pippo Gianni a Priolo, uno che nei confronti delle donne non l’aveva mandata a dire, urbi et orbi, le ha nominate al 50%, ultra petitum della nuova legge che viene rimandata di settimana in settimana. Forse pensano che si stancano o si disuniscano. O forse pensano che diventano tutte come le sorelle Meloni, che licenziano gli uomini a più non posso?
Sta legge non s’ha da fare. La donna non la vogghiu no.
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