Bill Gates, 70 anni, rompe il silenzio dopo la diffusione di milioni di nuovi documenti giudiziari su Jeffrey Epstein e ammette pubblicamente di aver commesso un errore: «Ogni minuto passato con lui lo rimpiango». È la prima intervista del fondatore di Microsoft dopo l’ultima ondata di rivelazioni che contengono email mai inviate attribuite a Epstein e accuse che Gates definisce false e inventate.

I nuovi “Epstein Files” e il nome di Gates

La pubblicazione dei nuovi file legati al caso Epstein, resa pubblica dal Dipartimento di Giustizia statunitense, ha riportato alla luce messaggi, appunti e bozze di email redatte dallo stesso Epstein negli anni precedenti al suo arresto. Tra questi documenti figura una email del 2013 mai inviata, che Epstein avrebbe scritto a se stesso, contenente accuse personali e dettagli grafici su Bill Gates.

Gates respinge integralmente il contenuto del messaggio: «A quanto pare Jeffrey scrisse un’email a se stesso. Non è mai stata inviata. Quell’email è falsa. Non so cosa stesse pensando. Stava cercando di attaccarmi in qualche modo?».

Le accuse più gravi e la smentita netta

Nel testo attribuito a Epstein compaiono affermazioni pesantissime: rapporti sessuali con donne russe, una presunta malattia sessualmente trasmissibile e perfino la richiesta di antibiotici da somministrare di nascosto all’allora moglie di Gates. Tutto questo viene smentito senza ambiguità dal fondatore di Microsoft.

Gates ribadisce di non aver mai visitato l’isola di Epstein, di non aver avuto rapporti sessuali legati a quell’ambiente e di non essere mai stato coinvolto in condotte illecite: «Più informazioni emergeranno, più sarà chiaro che il mio rapporto con Epstein non ha nulla a che vedere con quel tipo di comportamenti».

Un punto fermo anche sul piano giudiziario: Bill Gates non è mai stato accusato di reati né citato come autore di illeciti da alcuna vittima di Epstein. La presenza del suo nome nei documenti non implica attività criminali.

Bill Gates (a sinistra) con Jeffrey Epstein (al centro) in un’immagine pubblicata nell’ultimo lotto di file

«Sono stato stupido»: l’ammissione e le motivazioni

Gates non cerca scorciatoie lessicali. Definisce la relazione con Epstein “foolish”, stupida, spiegando che i loro incontri – iniziati nel 2011 – si sono limitati a cene e colloqui nell’arco di circa tre anni.

Il motivo? Una valutazione oggi definita fallimentare: «Lui conosceva molte persone estremamente ricche. Diceva che poteva convincerle a donare fondi per la salute globale. Col senno di poi, è stato un vicolo cieco».

Una valutazione che pesa, soprattutto alla luce dell’impegno economico colossale assunto da Gates: l’intero patrimonio della Gates Foundation, stimato in circa 200 miliardi di dollari, è stato destinato alla lotta globale contro le malattie.

La voce di Melinda Gates: «Tempi molto dolorosi»

La vicenda ha riaperto una ferita personale anche per Melinda Gates, ex moglie di Bill Gates. In un’intervista a un podcast della NPR ha dichiarato: «Sono felice di essermi lasciata alle spalle tutto quel fango».

Melinda Gates collega apertamente le rivelazioni ai momenti più dolorosi del matrimonio, durato 27 anni e conclusosi con il divorzio nel 2021. Secondo quanto dichiarato, le relazioni extraconiugali di Gates e la sua amicizia con Epstein sono state fattori determinanti nella separazione: «Sono questioni a cui lui deve rispondere».

Le email e il ruolo dell’ex consigliere

Nei documenti compare anche il nome di Boris Nikolic, all’epoca principale consigliere scientifico di Gates, che si dimise dalla Gates Foundation nello stesso periodo. In una bozza di email, attribuita a Epstein e apparentemente destinata a essere firmata da Nikolic, si parla di richieste moralmente inappropriate, eticamente discutibili e potenzialmente illegali. Anche queste affermazioni non hanno prodotto accuse formali.

Epstein, la morte e l’ombra lunga sul sistema

Epstein è morto nel 2019 in un carcere di New York mentre era in attesa di processo per sfruttamento sessuale. La sua figura continua a produrre onde d’urto reputazionali su politici, imprenditori e personaggi pubblici citati nei documenti. Gates si colloca apertamente tra coloro che “rimpiangono di averlo mai conosciuto” ma rivendica la propria estraneità a ogni condotta criminale.

FAQ – Domande chiave sul caso Gates-Epstein

Bill Gates è indagato o accusato di reati?
No. Non esistono accuse formali né procedimenti giudiziari a suo carico.

L’email del 2013 è autentica?
È una bozza mai inviata, attribuita a Epstein. Gates la definisce falsa nei contenuti.

Gates ha visitato l’isola di Epstein?
No. Lo ha smentito più volte pubblicamente.

Perché Melinda Gates collega Epstein al divorzio?
Perché considera la relazione del marito con Epstein uno degli elementi che hanno incrinato definitivamente il matrimonio.

I nuovi file cambiano il quadro giudiziario?
No. Ampliano il contesto documentale ma non introducono nuove accuse penali contro Gates.

Fonte: The Sun.