È dalla presenza sul territorio che Renato Schifani sceglie di far partire il messaggio politico. Il presidente della Regione siciliana arriva a Siracusa per un sopralluogo nelle aree colpite dal ciclone Harry e rivendica l’immediato avvio delle procedure di emergenza, assicurando tempi rapidi per i ristori e un impegno finanziario già definito.
«Sono venuto per un sopralluogo nella città di Siracusa e nella sua provincia: conoscevamo l’entità dei danni, compatibili con quanto ha prodotto la mareggiata», ha dichiarato il governatore durante la visita in contrada Ognina.
La ferita del ciclone sulla costa: Ognina simbolo della distruzione
Contrada Ognina appare come uno dei punti più colpiti: stabilimenti balneari distrutti, strutture piegate dalla forza delle onde, abitazioni affacciate sul mare lesionate. Il ciclone Harry ha inciso profondamente sul litorale siracusano, lasciando segni evidenti su economia, turismo e vita quotidiana.
“Procedure già avviate”
Schifani assicura che la macchina regionale è già in moto. Nessuna attesa, nessun rinvio: i ristori, sostiene il presidente, seguiranno un percorso accelerato.
«Ci sono danni ai lidi e alle case prospicienti il mare. Le procedure sono state attivate e il risarcimento dei fabbricati sarà velocissimo grazie alle perizie giurate», ha spiegato.
Un impegno che punta a ridurre al minimo l’impatto della burocrazia in una fase definita “delicata” per le comunità costiere.
I fondi: Regione, Stato e Europa
Sul fronte delle risorse, Schifani ribadisce i numeri: 95 milioni di euro stanziati dalla Regione e 33 milioni provenienti dal governo nazionale, con la prospettiva di ulteriori finanziamenti.«La mobilitazione della Regione è massima. Le risorse ci sono e ce ne saranno altre», ha affermato.
Parallelamente è in corso un’interlocuzione con Bruxelles per l’accesso al Fondo di solidarietà europeo, un passaggio che potrebbe rafforzare ulteriormente il pacchetto di aiuti.
L’asse con Roma: Tajani e la partita europea, possibile deroga Bolkestein
Il presidente della Regione ha espresso fiducia nell’azione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, impegnato nel confronto con l’Unione Europea .«Siamo fiduciosi sull’accesso al fondo di solidarietà europea – ha detto Schifani – e stiamo valutando, attraverso il governo nazionale, anche una deroga sul tema della Bolkestein».
Un nodo strategico per il futuro delle concessioni balneari, già duramente colpite dalla mareggiata.
Difesa del governo nazionale
Schifani ha infine respinto le polemiche sui 100 milioni di euro da dividere tra Sicilia, Calabria e Sardegna, difendendo l’operato del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci .«Nessuna disattenzione da parte del governo nazionale. Musumeci ha parlato di misure straordinarie reali ed è una persona che riferisce fatti concreti», ha concluso.






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