Oltre mezzo milione di euro a sostegno delle imprese artigiane e dei lavoratori siciliani colpiti dal ciclone Harry. È quanto ha deliberato il Consiglio Direttivo dell’EBAS – Ente Bilaterale dell’Artigianato Siciliano – attivando il fondo dedicato agli “eventi eccezionali e calamità naturali”, per fronteggiare i danni causati dalla recente tempesta Mediterranea e dalla frana di Niscemi.
Le risorse stanziate sono destinate sia alle aziende artigiane sia alle famiglie dei lavoratori iscritti, con l’obiettivo di sostenere la ripresa delle attività produttive e alleviare le difficoltà sociali ed economiche generate dall’emergenza.
In particolare, per le aziende artigiane è stato previsto un budget complessivo massimo di 200 mila euro. Ogni imprenditore potrà presentare richiesta per un contributo fino a 5 mila euro, da destinare al ripristino e al sostegno della struttura aziendale. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2026.
Ulteriori 400 mila euro sono destinati alle famiglie dei lavoratori, con un contributo massimo di mille euro per ciascuna istanza, finalizzato a interventi di riparazione e sistemazione della prima abitazione danneggiata dal ciclone. Anche in questo caso, il termine per la presentazione delle richieste è fissato al 30 aprile 2026.
L’EBAS, organismo paritetico che riunisce le rappresentanze delle imprese artigiane – CNA, Casartigiani, Confartigianato, CLAAI – e delle organizzazioni sindacali – CGIL, CISL, UIL – conferma così il proprio ruolo di strumento concreto di sostegno al sistema dell’artigianato siciliano.
Il Consiglio Direttivo dell’Ente per il triennio in corso è presieduto da Orazio Platania (CLAAI), con Gaetano Agliozzo (CGIL) vicepresidente, ed è impegnato nella gestione delle prestazioni a favore di imprese e lavoratori, soprattutto nelle fasi di emergenza come quella attuale.
Un intervento che rappresenta un segnale concreto di vicinanza al territorio e alle migliaia di realtà artigiane siciliane che, nonostante le difficoltà, continuano a garantire occupazione e tenuta sociale.
«Con questo intervento vogliamo dare una risposta concreta e immediata alle imprese artigiane e ai lavoratori siciliani colpiti dal ciclone Harry. L’EBAS ha il compito di essere uno strumento operativo al servizio del territorio, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, e lo sta facendo mettendo a disposizione risorse reali e procedure snelle», dichiarano il Presidente dell’EBAS, Orazio Platania, e il Vicepresidente, Gaetano Agliozzo.
«Le risorse stanziate – proseguono – sono pensate per sostenere sia la continuità delle attività produttive, duramente colpite dal maltempo, sia le famiglie dei lavoratori, che si trovano ad affrontare danni significativi alle proprie abitazioni. È un intervento che tiene insieme impresa e lavoro, nella piena coerenza con la natura paritetica dell’Ente».
«La forza dell’EBAS – concludono Platania e Agliozzo – sta nella collaborazione tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, che consente di individuare rapidamente i bisogni reali e di intervenire in modo efficace. In una fase così delicata per l’economia siciliana, è fondamentale che nessuna impresa e nessuna famiglia vengano lasciate sole».
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