Pino Apprendi

Ex deputato regionale. Garante dei detenuti di Palermo. Vigile del fuoco per sempre.

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Tutti pazzi per il manganello.

Dopo l’approvazione del decreto sicurezza, molti rappresentanti delle forze dell’ordine brindano e promettono grandi successi,: ” Ora vi dimostriamo cosa sappiamo fare “.  Per fortuna non tutti la pensano così,  c’è  una larga presenza di donne e uomini che non gioiscono per i contenuti di questo decreto. Gli effetti del manganello io li conosco.

Era l’8 luglio 1960 ed io avevo appena 11 anni, mio padre, zu Giuvanninu e mio fratello Eduardo erano operai del cantiere navale di Palermo, quando durante lo sciopero generale in via Maqueda, da un gruppo d’infiltrati volarono biglie d’acciaio sulle vetrine dei negozi rompendole e scatenando l’uso del manganello nei confronti degli scioperanti e il carosello delle jeep sui marciapiedi. 

Gli effetti del manganello erano sui corpi di mio padre e di mio fratello che rientrarono sanguinanti e non passarono dal pronto soccorso per evitare l’identificazione che, per quel momento storico, avrebbe fatto scaturire la denuncia.

Brindate pure, ricordatevi che noi passiamo e rimangono i nostri figli e i nostri nipoti e la macchina dell’autoritarismo colpisce tutti.

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