Patrizia De Blanck è morta a Roma, all’età di 85 anni, dopo una lunga malattia. La notizia è stata resa pubblica dalla figlia Giada De Blanck con un post sui social che ha immediatamente fatto il giro dei media e del mondo dello spettacolo italiano.

“Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità”, ha scritto Giada De Blanck, ringraziando pubblicamente chi l’ha amata e seguita nel corso della sua lunga esposizione mediatica.

Le origini: nobiltà, scandali e un cognome ingombrante

Patrizia De Blanck nasce in una famiglia che incarna l’idea stessa di aristocrazia europea del Novecento. È figlia di Lloyd Dario, ultimo discendente della famiglia veneziana storicamente legata a Ca’ Dario, e dell’ambasciatore cubano S.E. Guillermo De Blanck y Menocal. Un’origine che, nel tempo, diventa parte integrante della sua narrazione pubblica: la contessa non ha mai smussato il peso simbolico del titolo nobiliare, anzi lo ha trasformato in un marchio mediatico riconoscibile.

Dalla tv in bianco e nero ai reality: una carriera senza soluzione di continuità

Il debutto televisivo arriva nel 1958, quando Patrizia De Blanck diventa una delle vallette de Il Musichiere, programma condotto da Mario Riva. È l’Italia del boom economico, della televisione pedagogica e insieme spettacolare: De Blanck entra in scena in quel contesto e non ne uscirà più davvero.

Dopo un periodo di minore esposizione, il ritorno massiccio sul piccolo schermo avviene nei primi anni Duemila:

  • 2002: ospite fissa di Chiambretti c’è con Piero Chiambretti
  • 2003: presenza stabile a Domenica In con Paolo Bonolis
  • 2005: concorrente a Il Ristorante

Da quel momento, Patrizia De Blanck diventa una presenza trasversale: opinionista, concorrente, personaggio “a chiamata”, sempre riconoscibile, sempre polarizzante.

Patrizia De Blanck: 1 dicembre 1960

Reality show e cultura pop: il passaggio decisivo

Il vero salto nella cultura pop contemporanea avviene nel 2008, con la partecipazione alla sesta edizione de L’Isola dei Famosi. Eliminata in semifinale con il 38% dei voti, De Blanck si impone come figura capace di incarnare il conflitto generazionale e culturale: aristocratica, sopra le righe, spesso volutamente provocatoria.

Nello stesso anno pubblica l’autobiografia A letto col diavolo, testo che consolida il suo personaggio pubblico senza filtri né revisionismi.

Patrizia De Blanck

Patrizia De Blanck

Cinema, Barbara D’Urso e l’ultimo capitolo televisivo

Nel 2011 interpreta se stessa nel film Vacanze di Natale a Cortina, insieme alla figlia Giada, suggellando il passaggio definitivo da nobildonna a personaggio meta-televisivo.

Negli anni successivi diventa opinionista ricorrente nei programmi di Barbara D’Urso, tra Pomeriggio Cinque e Domenica Live.

Il 14 settembre 2020 arriva l’ultima esposizione massiccia: Patrizia De Blanck entra come concorrente nella quinta edizione del Grande Fratello VIP, portando in prima serata un personaggio che apparteneva ormai a un’altra epoca televisiva, ma che continuava a funzionare come catalizzatore di attenzione.

Il post della figlia Giada

Le parole della figlia su Instagram:

“Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la contessa Patrizia De Blanck. Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l’ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore. Con tanta difficoltà scrivo questo messaggio, non ho la forza neanche di parlare. Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita. Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione, e tante volte siamo riuscite a vincere insieme e spesso sono riuscita a salvarla”.

“Questa volta, nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, non è bastato. Speravo come altre volte che avremmo, da guerriere quali siamo sempre state, vinto anche questa battaglia con la forza dell’amore. Ho affrontato un percorso durissimo e doloroso senza crollare, per me e per lei, cercando di infonderle forza e amore fino all’ultimo”.

“Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, in un momento estremamente delicato e terribile per tutte e due proteggendola da tutto, dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti. Sono profondamente segnata da questo percorso difficile e doloroso e dilaniata da una sofferenza che non si può spiegare: con lei se n’è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci”.