Dopo più di 20 anni, le acque del fiume Oreto torneranno a entrare nel circuito della distribuzione idrica di Palermo. Le analisi batteriologiche effettuate dall’Asp di competenza hanno confermato l’esito positivo che Amap attendeva dopo mesi di valutazione e di prove di laboratorio interne.
Il sindaco Lagalla sottolinea l’importanza di questa notizia, specialmente in un periodo così duro come quello recente, costellato di siccità e problemi idrici; già si potrà usufruire di queste acque nei prossimi giorni, con una portata garantita immessa in rete di 100 litri al secondo, ma in particolari condizioni favorevoli si potrà disporre anche di 200 litri al secondo.
Il progetto Oreto rientra a pieno titolo nel piano strategico che Amap ha varato negli ultimi 15 mesi per evitare il rischio di dipendere esclusivamente dai tradizionali bacini – Poma, Scanzano, Presidiana e Piana degli Albanesi- le cui disponibilità sono state messe a dura prova da una siccità che ormai persiste da oltre due anni. Per fronteggiare l’emergenza idrica, infatti, sono stati messi in funzione i pozzi De Caro, Lo Verde, Lo Porto, Zucco, La Russa, Morello 3 e Morello 4 per una portata nominale complessiva pari a circa 250 l/s.
Inoltre è in fase di realizzazione l’intervento del cosiddetto “destra Oreto” – finanziato con fondi del PNRR – che consentirà di intervenire sulla rete idrica particolarmente vetusta della zona meridionale di Palermo. Tale intervento consentirà di ridurre le perdite soprattutto nel distretto Brancaccio-Romagnolo, da anni sottoposto a una turnazione a giorni alterni. Il completamento, previsto per la metà di quest’anno, consentirà l’alimentazione idropotabile continua dei distretti di Bonagia, Romagnolo, Croceverde Giardini e Brancaccio. L’intero progetto, tra nuove strutture e sotto reti, porterà benefici a una popolazione di circa 370.000 abitanti.






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