Dall’euro di carta alla moneta digitale. Il Parlamento di Strasburgo ha detto sì alla nascita di una nuova forma di euro di natura digitale così come richiesto da due emendamenti delle delegazione di Forza Italia – Partito popolare Europeo
La presentazione del provvedimento
“L’approvazione in Plenaria degli emendamenti sull’Euro digitale – passati con il voto determinante di Forza Italia e di larga parte del Gruppo PPE che ha seguito le nostre indicazioni – rappresenta un segnale politico chiaro: l’Europa deve rafforzare la propria sovranità monetaria e l’integrazione del sistema dei pagamenti” dice l’eurodeputato siciliano Marco Falcone, vicecapo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, subito dopo il voto sulla relazione BCE 2025 che ha visto approvare con oltre 400 voti i due emendamenti trasversali che ribadiscono la necessità dell’introduzione dell’euro digitale, la nuova moneta digitale europea.
Il fronte dei popolari favorevoli alla proposta di Francoforte
L’azzurro Falcone, all’interno della Commissione Politiche Monetarie e nel Gruppo PPE, ha guidato il fronte dei popolari favorevoli alla proposta elaborata a Francoforte, sostenuta da Consiglio e Commissione UE.
“Forza Italia – sottolinea l’eurodeputato azzurro – continua a praticare l’europeismo dei fatti, come indicato dal segretario Antonio Tajani, lavorando per un’integrazione europea che tuteli cittadini, imprese e stabilità economica”.
La moneta digitale affianca quella tradizione
La moneta digitale non sostituirà quella tradizionale ma dovrà servire a rafforzare la politica economica europea anche attraverso strumenti che possano fare a meno delle infrastrutture come le zecche di Stato o le infrastrutture bancarie e interbancarie di pagamento.
“In un contesto di crescente incertezza geopolitica e di forte dipendenza dalle infrastrutture di pagamento di Paesi terzi, l’introduzione di un euro digitale, che non sostituisce anzi si affianca al contante e ai servizi privati, è uno strumento essenziale per rendere il sistema dei pagamenti europeo più innovativo, competitivo e sicuro” ha concluso Falcone sposando la tesi della banca centrale Europea.






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