Giusi Patti Holmes

Sono Giusi Patti Holmes, giornalista, scrittrice e, soprattutto, un affollato condominio di donne, bizzarre e diversissime tra loro, che mi coabitano. Il mio motto è: "Amunì, seguitemi".

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È cattiva la gente che non ha provato il dolore. Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno.

(Carlo Cassola)

Ho scelto questo aforisma perché mi sembra cucito addosso a Monica Castro. Chi è costei, vi starete domandando e io vi rispondo che questa “signora”, una Crudelia che disprezza una parte del genere umano, è capogruppo di Fratelli d’Italia a Calenzano, in provincia di Firenze. Voglio raccontarvi una bruttissima pagina che la riguarda e risale a meno di un mese fa, anche se è venuta alla ribalta solo ora. Ma andiamo ai fatti.

Durante la seduta nell’aula consiliare del 29 gennaio 2026, in riferimento a una mozione presentata da “Sinistra Per Calenzano”, che chiedeva l’avvio di una sottoscrizione del Patto di Amicizia tra il Governatorato di Jenin, in Palestina, e il Comune, la consigliera se ne è uscita con parole riprovevoli, che hanno suscitato orrore per il cinismo. Ve le riporto fedelmente.

Non vado nei posti dove soffrono, preferisco andare dove ci si diverte. È una questione di sensibilità. Non capisco perché in questo Comune, Calenzano, dobbiamo andare a trovare tutti questi disastri. Dobbiamo andare da quegli storpi, ridotti male, senza casa, senza nulla non riconosciuti… ma ditemi perché”. Per miss empatia e sensibilità il gemellaggio doveva esser fatto con paesi ricchi e, sicuramente, più ameni come l’Austria. A questo concentrato di bruttura è seguita la dura risposta di Marco Bonaiuti, assessore alla Cooperazione Internazionale, di ritorno da un ‘viaggetto’, così definito dalla Castro, in realtà una missione effettuata in Cisgiordania e Palestina, che ha bollato così le sue inaccettabili parole: “Vergogna, mi auguro che questo consiglio sia visto da moltissime persone per vedere ciò che lei rappresenta, uno schifo“.

Ovviamente nessuno del suo partito, ovvero Fratelli d’Italia, ha preso le distanze da dichiarazioni che alimentano una pericolosa disumanizzazione e un disprezzo inaccettabile verso la comunità palestinese, che sopravvive in condizioni di estrema sofferenza e povertà, in compagnia di fame, freddo e macerie.

Il nostro Paese sta prendendo una brutta china, uno smottamento verso il disinteresse e la cattiveria che non intende fermarsi. L’ esempio, ahinoi, dovrebbe darlo chi ci rappresenta che, invece, non facendo che alzare i toni pesantemente e improvvidamente, ha sdoganato il peggio che è in noi. 

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