Un’operazione a tutela del territorio ha visto protagonisti i Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana. Sotto il coordinamento del Comando Gruppo di Monreale, i militari hanno dato vita a una vasta strategia di vigilanza ambientale e controllo delle attività produttive, concentrando l’attenzione sull’area delle Alte Madonie. L’attività ispettiva, che ha visto l’impiego sinergico del Nucleo Operativo e Radiomobile insieme alle stazioni locali, si è focalizzata sulla verifica del rispetto delle normative urbanistiche e ambientali da parte di alcune realtà artigianali della zona.
Al termine degli accertamenti condotti nel territorio di Bompietro, tre imprenditori di età compresa tra i 56 e i 73 anni sono stati denunciati. Le accuse, contestate a vario titolo, riguardano l’esecuzione di lavori edili in totale difformità o assenza di permesso, l’apertura di scarichi di acque reflue industriali senza la necessaria autorizzazione e l’attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Le irregolarità riscontrate spaziano dal mutamento non autorizzato della destinazione d’uso di alcuni immobili adibiti a officina meccanica fino al deposito incontrollato di rifiuti speciali in aree esterne private.
L’azione dell’Arma nasce da un’attenta osservazione del contesto territoriale, caratterizzato da un patrimonio naturale di pregio assoluto e dalla vicinanza all’area protetta dell’Ente Parco delle Madonie. In un ecosistema così delicato, condotte irregolari spesso dettate da abitudini stratificate nel tempo rischiano di compromettere l’equilibrio ambientale e la corretta gestione economica del comprensorio. Proprio per interrompere tali violazioni e tutelare lo stato dei luoghi, una delle aree interessate dai controlli è stata posta sotto sequestro preventivo.
L’intervento non si esaurisce nella sola fase repressiva, ma intende rappresentare un forte richiamo alla responsabilità per tutti gli operatori economici del territorio. Il messaggio dei Carabinieri è chiaro: il rispetto delle norme urbanistiche e ambientali non può essere affrontato con leggerezza o giustificato da prassi consolidate. In un territorio montano che è simbolo di ricchezza paesaggistica e culturale, la legalità ambientale diventa il presupposto indispensabile per una crescita sana. L’auspicio è che tali controlli favoriscano una rinnovata attenzione alla gestione degli scarichi e dei rifiuti, superando definitivamente approcci approssimativi a tutela del bene comune.






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