Una mappatura digitale dei beni culturali per renderli realmente accessibili a tutti. Un progetto concreto, che unisce tecnologia, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.

È il percorso affrontato dalla consigliera comunale del gruppo Mpa – Grande Sicilia, Simona Latino nella commissione, competente in materia di Innovazione, che ha convocato in audizione l’autore e divulgatore siracusano Alessandro Calabrò per approfondire il modello “Aretusapedia”.


«La IX Commissione ha il compito di intercettare soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita dei cittadini», dichiara la consigliera Simona Latino.

«L’accessibilità non deve essere vista come un semplice adempimento normativo, ma come una leva di sviluppo culturale e turistico. Catania possiede un patrimonio straordinario e merita strumenti digitali all’avanguardia per raccontarlo e renderlo fruibile a tutti».

Durante l’audizione, Alessandro Calabrò, ha illustrato il funzionamento del portale da lui fondato: un’enciclopedia inclusiva che conta oltre cinquanta schede dedicate a luoghi e monumenti, mappati attraverso validazione fisica dell’accessibilità e progettati per essere pienamente compatibili con screen reader e tecnologie assistive.


«La tecnologia per abbattere le barriere esiste già», afferma Alessandro Calabrò.

«Serve la volontà di applicarla con metodo e rigore. Aretusapedia nasce proprio con questo obiettivo: dare voce ai luoghi e renderli accessibili non solo a chi ha disabilità visive, ma a chiunque voglia conoscere il territorio in modo consapevole».

La Commissione ha quindi lanciato una proposta progettuale per replicare il modello nel capoluogo etneo, immaginando la creazione di “Etnapedia”, un archivio digitale dedicato ai beni culturali catanesi.

«Abbiamo accolto con grande interesse la disponibilità di Calabrò a mettere le proprie competenze a servizio della città», prosegue Simona Latino.

«Intendiamo avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione per valutare la fattibilità tecnica e organizzativa di questo progetto. Catania può e deve diventare un laboratorio di innovazione sociale».


Calabrò ha espresso apprezzamento per l’attenzione dimostrata dalla Commissione: «Ho trovato nella presidente Latino e nei consiglieri una sensibilità rara verso i temi dell’accessibilità», conclude.

«La sfida di Etnapedia è ambiziosa ma possibile. Sono pronto a collaborare con la Commissione e con l’Amministrazione per costruire uno strumento utile alla collettività e capace di valorizzare il patrimonio culturale in chiave inclusiva».

L’audizione segna così l’avvio di un dialogo operativo per definire le prossime fasi di sviluppo del progetto, con l’obiettivo di trasformare l’innovazione digitale in un servizio concreto per la città.

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