Il personale del Constellation aveva ricevuto l’indicazione di tenere chiuse le due porte di sicurezza nella notte di Capodanno e di consentire ingresso e uscita solo dalla porta principale. È quanto è emerso dall’interrogatorio presso la polizia di Sion di Jankovic Predrag, buttafuori in servizio nel locale di Crans-Montana dove 41 persone sono morte e 115 sono rimaste ferite.

Le dichiarazioni rese oggi davanti alla polizia cantonale aggiungono elementi puntuali sulla catena delle decisioni interne al locale e sulla gestione degli accessi, mentre l’inchiesta prosegue con la presenza dei legali delle parti civili e della proprietà.

Cosa emerge dall’audizione di Jankovic Predrag

Jankovic Predrag, uno dei due addetti alla sicurezza presenti nel discobar la notte dell’incendio, ha riferito: “Ho sentito parlare Jessica con i suoi collaboratori – ha raccontato – dicevano che le porte dovevano rimanere chiuse”.

L’uomo ha spiegato: “Ero in servizio al piano terreno del Constellation, alla porta di ingresso della veranda; quando ho visto il fumo uscire dal sotterraneo ho cercato di scendere e ho incrociato Jessica Moretti che stava salendo le scale per uscire dal locale”.

La proprietaria del locale aveva dichiarato di essere uscita di corsa subito dopo l’incendio per chiamare i soccorsi. L’incrocio sulle scale tra il buttafuori e Jessica Moretti rappresenta uno dei passaggi ricostruiti durante l’audizione.

Controlli all’ingresso e gestione delle prenotazioni

Nel corso dell’audizione, Jankovic Predrag ha spiegato: “Io stavo all’ingresso del Constellation, al primo piano, il mio compito era anche di controllare i documenti, ma se erano tavoli che spendevano e prendevano bottiglie avevo indicazione di far entrare”.

L’affermazione implica che i gruppi di ragazzi con prenotazione non venivano sottoposti a verifica dei documenti. La gestione differenziata degli accessi, legata alla tipologia di consumazione o prenotazione, entra così negli atti dell’inchiesta.

All’audizione erano presenti numerosi avvocati delle parti civili e Jacques Moretti, proprietario del Constellation, accompagnato dai suoi legali. La presenza delle parti evidenzia il rilievo processuale delle dichiarazioni rese.

Pagamenti in contanti e nodo contabile

Jankovic Predrag ha dichiarato di aver percepito il compenso esclusivamente in contanti. Un dettaglio che i legali dei coniugi Moretti hanno contestato.

Nei precedenti interrogatori ai coniugi Moretti era stato evidenziato un elemento amministrativo: la presenza di due addetti alla sicurezza la notte dei fatti, mentre nella documentazione contabile risultava un solo nominativo. L’aspetto contabile si intreccia, quindi, con la ricostruzione dei ruoli effettivamente svolti nel locale durante la serata e con la verifica della regolarità dei rapporti di lavoro.

Il profilo di Jankovic Predrag e la posizione processuale

Predrag ha riferito di svolgere abitualmente la professione di falegname e di aver lavorato occasionalmente per l’agenzia di sicurezza incaricata della sorveglianza durante la serata di Capodanno.

È rimasto ferito durante l’incendio e ha presentato denuncia per lesioni, costituendosi parte civile nel procedimento. Il collega Stefan Ivanovic, anche lui addetto alla sicurezza, è morto durante i soccorsi quella notte.

FAQ

Quante persone sono morte nell’incendio del Constellation?
41 persone sono decedute e 115 sono rimaste ferite nella notte di Capodanno.

Cosa ha dichiarato il buttafuori sulle porte di sicurezza?
Ha riferito che era stata data indicazione di tenerle chiuse e di utilizzare solo la porta principale per ingressi e uscite.

I gruppi con prenotazione venivano controllati?
Secondo quanto dichiarato, i tavoli che spendevano e prendevano bottiglie avevano indicazione di entrare senza verifica dei documenti.

Quanti addetti alla sicurezza erano presenti?
Due secondo le testimonianze, ma nella contabilità amministrativa risultava un solo nominativo.