Mai più scuole fredde ma per raggiungere questo obiettivo serve un intervento strutturale che si farà insieme ai ragazzi. Un confronto continuo per ottenere segnalazioni e interventi programmati per uscire dalle difficoltà strutturali. Lo stesso vale anche per gli edifici scolastici. un piano servirà per acquisire quelli più adatti e dismettere gli altri. Per le strade, invece, stop ad interventi tampone e piani a medio termine per risolvere i problemi in maniera stabile.

E’ la visione del Direttore della Città Metropolitana di Palermo Nicola Vernuccio che, tornato ospite di Talk Sicilia, affronta gli argomenti che sono stati di attualità durante tutto questo inverno che volge al termine.

Scuole al freddo

“La situazione palermitana presenta delle criticità rispetto al numero complessivo di edifici scolastici che noi seguiamo – ammette Vernuccio che però precisa – Si tratta di ben 143 edifici scolastici in tutta la provincia di cui 41 sono in locazione mentre 102 sono di nostra proprietà, alcuni dati  in concessione d’uso ai Comuni, ma la gestione è direttamente nostra”.

“La situazione non può essere definita molto critica perché su 143 solo una quindicina di scuole mostrano seri problemi di riscaldamento. Gli edifici salgono ad una ventina se si considerano anche i problemi di manutenzione straordinaria. Si tratta di un tema che dobbiamo affrontare in maniera radicale con soluzioni definitive”.

In alcuni casi la soluzione può essere complessa come nel caso degli edifici storici per cui l’intervento diventa complicato per effetto dei vincoli posti dalla sovrintendenza”

Come intervenire

“Intanto abbiamo messo in campo uno stanziamento finanziaria non indifferente da parte della Città metropolitana di almeno 2 milioni di euro per le opere di immediata esecuzione ma superata la fase d’emergenza bisogna intervenire in maniera radicale per evitare che il problema si ripresenti in futuro. Per alcuni edifici stiamo partecipando al bando del GSE che è un bando nazionale che prevede 1.000.000.000 di euro per interventi di efficientamento energetico. E su questi stiamo facendo dei progetti poter intervenire nelle scuole e dotarle di impianti nuovi sia per il caldo che per il freddo. Perché ormai il problema non è solo il freddo ma c’è anche un problema soprattutto di caldo in primavera ed autunno”.

Quindi possiamo ipotizzare che da qui al prossimo anno, oltre gli interventi d’urgenza che si stanno facendo, vedremo una situazione diversa da questo punto di vista?

“Sicuramente sì. Inoltre abbiamo messo in campo un tavolo tecnico di confronto fra noi amministratori e ragazzi stessi. E” una decisione che è stata presa dopo una serie di contestazioni. Abbiamo deciso insieme un confronto periodico nel quale i ragazzi ci rappresentano i problemi, parlano direttamente con i responsabili dei vari edifici. Stiamo dando vita ad un tavolo per ogni singolo bacino di edifici di edilizia scolastica”.

Le ristrutturazioni

Ma non c’è solo il problema dei riscaldamenti., Ci sono scuole che necessitano di interventi di ristrutturazione complessiva “Peer questo stiamo cercando  di diventare proprietari di questi edifici. La città Metropolitana nel bilancio 2026 avrà uno stanziamento di 7.600.000 quasi per pagare locazioni. Il problema è soprattutto su Palermo città. Stiamo avviando un confronto con l’ufficio scolastico territoriale per decidere insieme a loro come possiamo, all’interno la città di Palermo, cercare di decentralizzare alcune scuole che sono tutte nell’asse del centro storico dove abbiamo grandi problemi con la manutenzione e gli edifici stessi perché sono molto antichi e intervenire è complesso. Dovremmo cominciare a ipotizzare di spostare le sedi in edifici nuovi e capire dove possiamo ubicarli anche se ci si allontana dal centro storico”

Le strade

Cambiamo tema. L’altro grande problema è quello della condizione in cui versano le strade provinciali. “E’ vero. Quest’anno c’è stato un inverno abbastanza lungo e con grandi eventi piovosi che non si vedevano da diverse annualità. Devo dire che tutto questo purtroppo mette in evidenza una crisi che dobbiamo affrontare. Ad esempio le piogge  dell’ultimo mese e mezzo hanno determinato una frana non indifferente di circa 150 metri della SP119 che collega Polizzi Generosa a Piano Battaglia quindi un’arteria molto importante per quel territorio. Una frana che ha fatto veramente scivolare di quasi venti metri un pezzo di strada. Lì già abbiamo un progetto quasi 3 milioni che stiamo definendo. Ora abbiamo deciso, nel corso di una conferenza dei servizi con il sindaco di Polizzi Gandolfo Librizzi proprio come autorità di protezione civile, di rivedere il progetto per poter intervenire complessivamente”.

“Quello delle strade è un tema anch’esso complesso. La Città metropolitana ne gestisce 2.200 chilometri: sono veramente tante. Abbiamo già avviato un grosso piano di interventi finanziato soprattutto al fondo coesione, che opera lungo strade che collegano i nostri territori con gli assi principali ovvero con autostrada Palermo-Catania e con l’autostrada Palermo Trapani”.

Otto gare da 12 milioni ciascuna in corso

“In questo momento abbiamo otto gare da 12 milioni mezzo l’uno che ci sta portando avanti la Regione Siciliana per conto nostro quindi speriamo che entro due mesi saranno messi in campo 100 milioni di euro di spesa possibile immediatamente. Ci sono, poi 200 milioni  di progetti che stiamo già definendo sulle altre strade. Spero che da qua a giugno avremo veramente cantieri aperti. Nel frattempo ovviamente ci sono tutte le opere che già l’anno scorso sono partite che stanno andando avanti. È naturale che comunque per rimettere in sesto 2.200 chilometri di strade ci vogliono ben altre risorse”.

Qualche esempio

“Facciamo qualche esempio: stiamo affrontando il tema del famoso ponte che collega Ficarazzi con Bagheria. E’ rischioso perché rischia di crollare e bisogna fare dei lavori urgenti che ci sono stati segnalati anche dal territorio ma per farli il ponte deve essere chiuso. I commercianti di quella zona sono in difficoltà. Abbiamo chiuso durante la stagione invernale proprio per permettere ai cittadini dal Primo maggio di riavere la strada aperta. È ovvio che nel momento in cui si fanno poi gli interventi  ci sono dei disguidi, dei disagi”

“La stessa cosa sta avvenendo anche sulla Sp1, cioè la strada che collega Montelepre, o anche sulla strada che va da Castelbuono a Isnello,  la strada che va dal Cefalù verso Castelbuono dove ci sono dei cantieri che purtroppo prevedono che vengono chiuse le arterie”.

La questione del persone

Ma per fare tutto questo serve anche il personale che seguire gli interventi. Le amministrazione siciliane vivono un deficit ormai annoso. La Città metropolitana riesce con il proprio personale a gestire la situazione?

“Noi abbiamo fatto quasi 100 assunzioni negli ultimi due anni e ne dovremmo fare altre e avremmo bisogno di farne veramente di più qualora tutto questo fosse possibile nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica. Anche qui vi faccio un esempio: pensate che abbiamo 143 edifici scolastici e 142 palazzi da seguire per tutto quello che riguarda la gestione patrimoniale, dal possesso, alle utenze fino a tutta la manutenzione straordinaria. Abbiamo 2200 chilometri di strade. In tutto questo abbiamo solo 35 tecnici la cui età media è di 61 anni. Per questo l’anno prossimo faremo i concorsi. Spero di poter fare concorsi per almeno una decina di funzionari tecnici quindi un concorso per laureati in ingegneria, architettura e così via. Dobbiamo rinnovare le risorse umane e portare non solo nuove energie fresche ma anche energie che hanno un’abitudine diversa, un modo di lavorare nuovo, un diverso utilizzo degli strumenti digitali. Perché ovviamente è difficile che un dipendente che ormai è vicino alla pensione abbia la voglia, la volontà, la versatilità di adeguarsi anche alle innovazioni digitali che permettono, anche con meno risorse umane, di  avere risultati anche maggiori”.

Il Consiglio Metropolitano

Tutto, però, deve passare dalle delibere del Consiglio Metropolitano

“Devi dire, per fortuna finalmente abbiamo un consiglio che ci aiuta tantissimo nel collegamento col territorio. Ovviamente si tratta dell’organo che poi approva le nostre proposte, le modifica, le integra, ci dà indirizzi programmatici. In questo Consiglio c’è una ottima sinergia e questo ci ha permesso di approvare a dicembre il bilancio con una condivisione complessiva da parte di tutti. Pur nella giusta dialettica che può esistere per la sensibilità di ogni singolo partito, c’è un’ottima sinergia di intenti”.

Un progetto per la sicurezza stradale

E nonostante tutto ciò la Città Metropolitana riesce anche a mettere in campo progetti per la sicurezza stradale lungo le sue arterie “Stiamo portando avanti anche in collaborazione con l’ANCI italiano un progetto sulla sicurezza nelle strade rivolto soprattutto ai giovani che tende proprio a responsabilizzare i nostri ragazzi della scuola superiore che, per quanto ci riguarda, sono quelli che ovviamente si affacciano alla patente sia per quanto riguarda i motocicli che per quanto riguarda ovviamente gli autoveicoli”.

“Cerchiamo di informare ragazzi soprattutto per quanto riguarda il tema della prevenzione dell’uso delle droghe e degli alcolici. Si tratta di fare comprendere ai nostri ragazzi che avere dei momenti di svago è legittimo ma non deve mettere a repentaglio la loro vita. I ragazzi comprendono e rispondono positivamente quando noi li trattiamo da cittadini. E noi vogliamo informarli trattandoli proprio da cittadini”

La video intervista integrale