Napoli perde una delle sue interpreti più autentiche. È morta in città Angela Luce, attrice e cantante che ha segnato oltre mezzo secolo di spettacolo italiano. Aveva 88 anni. Nata il 3 dicembre 1937 come Angela Savino, è stata per generazioni la “voce di Napoli”, capace di muoversi con la stessa intensità tra palcoscenico, set cinematografici e musica d’autore.

Una carriera lunga, stratificata, costruita senza scorciatoie e consacrata da premi prestigiosi, collaborazioni con i più grandi nomi del teatro e del cinema e una presenza scenica che non passava inosservata.

L’incontro con Eduardo e l’ingresso nella grande tradizione teatrale

Il destino artistico di Angela Luce cambia quando viene notata da Eduardo De Filippo, che la definì “una forza della natura” e la volle nella sua compagnia. Non ancora ventenne, interpreta ruoli tra i più significativi del grande drammaturgo, fino ad affiancarlo nella registrazione televisiva della commedia Il contratto.

Il teatro resta la sua casa. Lavora due anni con La Scarpettiana, quattro anni con Eduardo, quattro anni con Peppino De Filippo e altri quattro con Nino Taranto. Partecipa ai principali festival internazionali della prosa: Wiesbaden in Germania, Parigi al Teatro Sarah Bernhardt, Londra all’Old Vic, Buenos Aires al Teatro Coliseum e New York al Mark Hellinger, dove sostituisce Bice Valori nel ruolo di Eusebia in Rugantino.

Non è una presenza occasionale: è un’interprete centrale in un’epoca in cui il teatro italiano viaggia nel mondo come ambasciatore culturale.

Angela Luce

Angela Luce

L’esordio al cinema e oltre ottanta film

Il debutto cinematografico arriva nel 1956 con Ricordati di Napoli, diretto da Pino Mercanti. Da lì in avanti, una filmografia che supera gli ottanta titoli e attraversa stagioni diverse del cinema italiano.

Lavora con Totò, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Eduardo, Peppino De Filippo e con registi di primo piano. Tra i titoli più significativi:

  • Signori si nasce di Mario Mattoli
  • Il vedovo di Dino Risi
  • A noi piace freddo…! di Steno
  • Letto a tre piazze di Steno
  • Adultero lui, adultera lei di Raffaello Matarazzo
  • Lo straniero di Luchino Visconti

Il riconoscimento pieno arriva anche attraverso ruoli più complessi. In Il Decameron di Pier Paolo Pasolini ottiene il premio Reggia d’oro della città di Caserta. Con Malizia di Salvatore Samperi riceve la Medaglia d’oro all’Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent.

Per La seconda notte di nozze di Pupi Avati arriva la nomination al Nastro d’Argento. E con L’amore molesto di Mario Martone conquista il David di Donatello, oltre a una nomination per la Palma d’Oro a Cannes e ai Nastri d’Argento.

La musica: da Viviani a Sanremo

Accanto al teatro e al cinema, la musica resta una dimensione imprescindibile. Angela Luce interpreta So’ Bammenella ‘e copp’ ‘e Quartiere di Raffaele Viviani nello spettacolo Napoli notte e giorno, mantenendo viva la tradizione partenopea.

Nel 1975 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Ipocrisia. È il segno di una versatilità che non teme confronti: dalla canzone d’autore alla scena teatrale, dal cinema d’autore alla cultura popolare.

Camera ardente e funerali: l’ultimo saluto di Napoli

Il Comune di Napoli ha comunicato le modalità dell’ultimo omaggio.

Per consentire alla cittadinanza di rendere l’ultimo omaggio ad Angela Luce sarà allestita la Camera Ardente sabato 21 febbraio, dalle 8.45 alle 12.00, presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino. I funerali si svolgeranno sabato 21 febbraio, alle ore 12.30 nella Chiesa di San Ferdinando, conosciuta come Chiesa degli Artisti, in Piazza Trieste e Trento.