Troppa tensione e adesso i lavoratori della Rap, l’azienda comunale per la raccolta dei rifiuti, minacciano lo stop. Lo fanno cominciando ad annunciare la proclamazione dello stato di agitazione per l’eccessiva litigiosità fra comune e azienda partecipata. una situazione che crea un clima di incertezza sui conti dell’azienda e sulla gestione generale.
L’attacco della Fit Cisl
“In questi mesi abbiamo assistito a una quotidiana copiosa, litigiosa, spesso strumentale, corrispondenza tra gli uffici comunali del controllo analogo del Comune di Palermo e la società di piazzetta Cairoli. Adesso la misura è colma perché le missive tra la burocrazia comunale e la governance societaria stanno ingenerando un clima di forte tensione tra i lavoratori che, consequenzialmente impone la nostra immediata richiesta di chiarimento all’ amministrazione comunale nelle sue articolazioni politiche e burocratiche. Non ci si costringa, in assenza di urgente confronto, a riprendere la strada della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori” affermano il segretario generale Fit Cisl Sicilia Dionisio Giordano e il segretario regionale ambiente Fit Cisl Vincenzo Traina.
Missive strumentali
“La Fit Cisl non rappresenta 10 lavoratori, ha storicamente dimostrato in tutti questi anni senso di responsabilità verso la città, anche quando a rischio ci sono stati i livelli occupazionali. Ma sia chiaro a tutti i livelli che, le quotidiane e continue missive, molte delle quali assolutamente strumentali, generano più di un dubbio sui reali obiettivi dei protagonisti del cosiddetto cerchio dei ‘non ho nulla da fare’ ”.
Subito un confronto con il sindacato
Il sindacato aggiunge “Serve urgentemente un chiarimento con l’amministrazione comunale, sulla reale situazione economico-finanziaria della società che allo stato è certificata con numeri tutti positivi dal collegio sindacale della società, dalla società di revisione KPMG nel pieno rispetto del piano di risanamento redatto dal professore Amenta”.
Dalla Fit concludono “di contro, se gli uffici comunali economico-finanziari e di controllo sono in possesso di altri dati che mettono a rischio l’attuazione del piano di risanamento di Rap e quindi mettono a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali, lo si dica in riunioni ufficiali ed in tempi rapidissimi a chi, dei 1700 lavoratori, ne rappresenta 1300”.






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