Una docente dell’Istituto comprensivo Vitaliano Brancati di Pachino è stata violentemente aggredita da un genitore nella mattinata di ieri durante un incontro scolastico, riportando traumi giudicati guaribili in cinque giorni e il trasferimento immediato in una struttura sanitaria per le cure del caso.
Il sindaco di Pachino
Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha affidato ai social un post durissimo: «Un episodio gravissimo che colpisce non solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità scolastica e cittadina”
Provincia di Siracusa, scuole sotto tiro: intimidazioni e aggressioni precedenti
Il recente episodio si iscrive in un mosaico inquietante di episodi analoghi nella stessa provincia: il 15 gennaio scorso una dirigente ha trovato una cartuccia da fucile sulla propria scrivania in un istituto di Lentini, gesto di chiara natura intimidatoria che ha scosso il mondo educativo.
Nel corso del 2024 un alunno quattordicenne ha aggredito la preside di un istituto siracusano dopo aver scagliato una sedia dalla finestra, episodio che ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri e il trasporto della dirigente in ospedale per accertamenti.
Episodi meno recenti ma indicativi di un clima di crescente tensione includono violenze fisiche da parte dei genitori: anni fa a Avola un professore di educazione fisica fu picchiato sotto gli occhi dei suoi studenti, riportando la rottura di una costola dopo che i genitori erano stati allertati del rimprovero al figlio.
La catena di intimidazioni e aggressioni mette in evidenza una scuola sempre più vulnerabile, dove l’autorità educativa viene messa alla prova da atti di violenza impronosticabili fino a pochi anni fa.
Violenza giovanile in Sicilia: i dati ufficiali del 2025
Al di là dei singoli episodi legati alle scuole, il fenomeno più ampio della violenza giovanile in Sicilia nel 2025 presenta elementi di allarme.
Secondo il “Dossier indifesa 2025” elaborato dal Servizio Analisi Criminale della Polizia e Terre des Hommes, in Sicilia nel 2024 sono stati registrati 649 reati a danno dei minori, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente.
Crimini a sfondo sessuale e digitale sono in forte crescita, con un’impennata per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.
Le vittime minorenni rappresentano il 63% dei casi, con fette di reati come violenza sessuale aggravata in costante aumento.
In termini nazionali, i dati ministeriali sul crimine indicano un aumento delle violenze sessuali denunciate e dei reati con componenti di violenza domestica e stalking nei primi mesi del 2025, nonostante una diminuzione complessiva del totale dei reati.
Questi numeri fotografano un contesto sociale segnato da un aumento delle forme di violenza, anche tra giovanissimi, che finiscono per riverberarsi all’interno delle scuole e nella relazione educativa.
L’allarme degli esperti
Autorità giudiziarie e forze dell’ordine da tempo segnalano l’aumento di comportamenti violenti tra minorenni e un coinvolgimento crescente in reati gravi. «I dati sulla violenza giovanile purtroppo sono estremamente preoccupanti», ha affermato il Procuratore del Tribunale per i minorenni di Palermo in un convegno dedicato al fenomeno, sottolineando l’incremento di reati commessi dai giovanissimi negli ultimi anni.






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