La morte di un lavoratore il 7 gennaio scorso nei pressi di via Elorina, a Siracusa, è al centro di un’indagine sulla regolarità del rapporto di lavoro e sulle condizioni di sicurezza. Secondo indiscrezioni raccolte da Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, l’uomo non avrebbe avuto un contratto del tutto regolare al momento dell’incidente, circostanza posta al vaglio della Procura di Siracusa insieme ai tempi di intervento dei soccorsi.
L’inchiesta
La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulle dinamiche della morte, inquadrata in una prima fase come incidente sul lavoro, e per verificare l’eventuale rilievo penale di omissioni o irregolarità. Secondo fonti investigative l’attenzione è rivolta sia alla qualificazione del rapporto di lavoro sia alla tempestività degli aiuti sanitari.
“Non avrebbe avuto un contratto”
“Le circostanze relative all’arrivo dell’ambulanza, così come – dice Mangiafico – i tempi di intervento, sono attualmente oggetto di indagine da parte della Procura di Siracusa, che farà piena luce sull’accaduto. Un ulteriore elemento rilevante riguarda la posizione lavorativa dell’uomo, che non avrebbe avuto un contratto del tutto regolare, in un’area che sembrerebbe essere comunale”.
Le testimonianze
I rappresentanti della famiglia hanno riferito che l’uomo lamentava dolori al petto la mattina dell’incidente e soffriva di problemi cardiaci da anni. Mangiafico ha richiamato questi elementi e ha sottolineato che sono stati forniti dati sui morti sul lavoro, osservando come “spetti alla magistratura accertare la verità”, e aggiungendo che “tocca a tutti noi pretendere trasparenza e rispetto” perché “il silenzio non deve essere l’ultima parola”.
Le morti bianche
Il caso si inserisce in un contesto di allerta sui decessi legati alle attività lavorative. Secondo il rapporto Inail Sicilia, nei primi dieci mesi del 2025 in Sicilia sono state registrate 77 denunce di infortunio con esito mortale, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024. Nella provincia di Siracusa si contano almeno 10 decessi nel periodo gennaio-novembre 2025, con un incremento rispetto all’anno precedente secondo i dati di monitoraggio locali. A livello nazionale, le denunce di morti sul lavoro presentate all’Inail entro dicembre 2025 sono state 792, leggermente inferiori al totale del 2024.






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