La settima lettera è arrivata all’alba, infilata nella cassetta. Poche righe, nessuna firma, toni feroci. Minacce e insulti. A renderla pubblica è stato lo stesso sindaco di Floridia, Marco Carianni, che ha scelto di rompere il silenzio e pubblicarne alcuni stralci.

«I tuoi avversari ti annienteranno; sarai ricordato dal paese come accattuni, ladro e drogato». Parole pesanti, nero su bianco, che aprono e chiudono l’ultima missiva anonima recapitata al primo cittadino. «Insomma, ne ho collezionate molte in questi ultimi anni – ha scritto Carianni – ma devo dire che, stavolta, vi siete superati: mi avete spiegato quale sarà il ricordo che io lascerò alla città». Poi l’affondo, rivolto agli autori senza volto: «Adesso, per favore, nella prossima lettera spiegatemi quale sarà il ricordo che lascerete invece voi, con le vostre lettere anonime, a tutta la comunità».

La scia delle lettere anonime

Non è un episodio isolato. Negli ultimi mesi le lettere anonime indirizzate al sindaco si sono moltiplicate. Un’escalation che si inserisce in un clima politico sempre più incandescente a Floridia, a pochi mesi dalle elezioni amministrative previste in primavera. Carianni tenterà il secondo mandato. Sul fronte opposto, al momento, è emerso il nome di Antonello Sala, candidato dell’area di Centrodestra.

La tensione è palpabile. E le minacce, secondo quanto denunciato, non hanno risparmiato neppure altri esponenti politici del territorio.

L’intervento di Tiziano Spada

A schierarsi al fianco di Carianni è il deputato regionale del Partito Democratico, Tiziano Spada, sindaco di Solarino, amico personale e alleato politico di lunga data. Entrambi sono considerati tra le nuove leve della politica siracusana.

«L’ennesima lettera anonima con minacce è stata indirizzata al sindaco di Floridia – ha dichiarato Spada –. Dico l’ennesima perché, purtroppo, in questi mesi ne sono arrivate diverse a Marco Carianni, anche durante la mia campagna elettorale a Solarino».

Gli attacchi razzisti e la denuncia

Il deputato dem rompe il silenzio e racconta un retroscena finora rimasto lontano dai riflettori. «In quelle lettere, oltre alle minacce, c’erano offese rivolte a lui e a me, fino ad arrivare a vergognosi attacchi di natura razzista, con riferimenti al colore della pelle e all’essere figlio di una donna nera». Parole che aggiungono un ulteriore elemento di gravità alla vicenda. «Tutto quanto è stato prontamente denunciato alle autorità competenti», precisa.

La scelta, finora, era stata quella di non alimentare lo scontro pubblico. «Abbiamo scelto di non parlare pubblicamente di questa vicenda perché non volevo alimentare ulteriore odio in un clima elettorale già particolarmente teso. Ma adesso basta. Siamo esseri umani. Abbiamo famiglie che soffrono per questi gesti ignobili e meschini».

 Una campagna elettorale ad alta tensione

La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo, ma a Floridia il confronto politico si muove già sul filo della tensione. Tra accuse, veleni e ora anche minacce anonime. «Caro Marco, sai che non sei solo – conclude Spada –. Dalla tua parte non ci sono soltanto coloro che ti stimano e apprezzano il tuo lavoro, ma anche tutte quelle persone perbene che condannano senza esitazione questi atti e difendono il rispetto, la dignità e la convivenza civile. Andiamo avanti, perché Floridia e le future generazioni meritano altro».

Intanto le lettere sono state consegnate agli investigatori. Si lavora per risalire agli autori. In una campagna elettorale che si annuncia lunga e ad alta tensione, l’ombra dell’intimidazione pesa come un macigno.