I recenti risultati ottenuti dalle squadre italiane nelle coppe europee, con ad esempio l’eliminazione in Champions dell’Inter per mano del Bodo Glimt, servono a Vanoli per aprire un discorso concreto in vista della partita di domani. “Penso che noi stiamo sottovalutando il calcio internazionale, soprattutto certi campionati esteri – le sue parole -. Penso che da una decina d’anni il calcio si sia aperto in tutto il mondo. Oggi vediamo quanti allenatori sono andati in Arabia, in Qatar. Il calcio è in continua evoluzione. Noi abbiamo una storia importante, il nostro campionato, anche se non è di primo livello, è affascinante perchè è difficile, è un torneo dove tutti gli allenatori sono veramente preparati e bravi soprattutto a livello tattico. Ora ci si sta aprendo a tanti campionati e io che ho girato il mondo mi sono veramente sorpreso, a volte c’è questa ignoranza di sottovalutare gli altri, è sbagliato parlare di ‘squadra di salmonì. Per quanto ci riguarda ho visto alcune partite dello Jagiellonia, magari non c’è intensità, però ha un’organizzazione di altissimo livello. Alcuni campionati possono non avere una grande disponibilità economica perchè non hanno grandi introiti per i diritti tv, ma hanno la fortuna di poter fare giocare i giovani nelle coppe, cosa che permette loro di farli crescere in campo internazionale”.
Dopo aver anticipato come convocherà tutti i giocatori a sua disposizione, tranne gli elementi non inseriti in lista Uefa e anche Gudmundsson, reduce da un trauma alla caviglia sinistra (“oggi si allenerà con noi, spero domani di potergli dare un tot di minutaggio perchè è un giocatore per noi importante”), Vanoli non ha escluso una formazione dall’età media molto giovane. “Non guardo all’età, scelgo solo pensando al bene della Fiorentina e di quello che è il momento. Io per primo quando ho tempo guardo le partite della Primavera perchè mi piace portare con noi tanti ragazzi e farli stare con me per allenarsi e per vedere che cosa serve. E’ per quello che io ogni tanto tiro le orecchie al comportamento dei ragazzi della prima squadra, perchè devono essere un esempio per come si allenano e, invece, ogni tanto mi fanno arrabbiare per i capricci che hanno e che rischiano di trasmettere ai più giovani”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).






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