Maurizio Cacciola è stato eletto ieri sera segretario della Uilca Catania, l’organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Credito, delle Esattorie e delle Assicurazioni. Votata pure la nuova Segreteria, che assieme a Cacciola è composta da Francesco Napoli e Daniela Russo. Alessandro Marchese, responsabile del proselitismo.
Il congresso sindacale, tenuto nella sala “Mico Geraci” di via Sangiuliano alla presenza della segretaria provinciale Uil Enza Meli e del segretario regionale Uilca Giuseppe Gargano insieme con l’ex segretario Gino Sammarco, è stato aperto dal coordinatore uscente di categoria Riccardo Ballotta che ha denunciato “la progressiva desertificazione bancaria con i suoi effetti devastanti sull’economia del territorio e sulla condizione di lavoratrici e lavoratori del Credito, costretti a subire fra l’altro quotidiane pressioni commerciali”.
Anche Maurizio Cacciola ha parlato di “territorio ferito dalla chiusura di tantissimi sportelli”. Quindi, s’è soffermato sulla “autentica metamorfosi del settore, che ci allarma quando già a Catania prestano servizio più di 800 partite Iva e 100 contratti ibridi al fianco di 3 mila con rapporti di lavoro tradizionali”. “Dietro parole come autonomia e flessibilità – ha spiegato – c’è un modello a cottimo che erode le tutele non essendo ancora regolamentato da contrattazione collettiva. E questo rischia di spingere i servizi solo verso le fasce più abbienti! Esigiamo che il cambiamento sia governato nel confronto con le aziende perché la rincorsa ai profitti non può calpestare la funzione sociale del credito né la dignità di chi lavora”.
Giuseppe Gargano ha salutato il neosegretario definendolo “un dirigente sindacale di alto profilo” e sottolineando “la crescita dei giovani quadri nella Uilca di cui siamo orgogliosi”. L’esponente regionale del “Sindacato delle Persone” ha, poi, rivolto “un ringraziamento particolare a Riccardo Ballotta, che continuerà attivamente nel proprio impegno”.
Netta, infine, la presa di posizione di Enza Meli sullo stato del settore creditizio: “Noi di Uilca e Uil non ci rassegniamo alla legge del più forte, alla legge della giungla, nell’assordante silenzio di una politica che usa le persone come bancomat del consenso, del voto. Ma alza le spalle a quanti come noi denunciano la desertificazione bancaria che penalizza famiglie e imprese spingendole nelle grinfie di usurai e criminalità organizzata”. Anche dalla segretaria Uil, poi, “grazie” a Riccardo Ballotta e “auguri” a Cacciola.

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook