Un tentativo di rapina sfociato in una colluttazione e conclusosi con un arresto lampo. È accaduto ieri sera a Palermo, nel quartiere Sperone, dove i carabinieri hanno bloccato un giovane di 21 anni poco dopo l’assalto alla farmacia Vinciguerra di via Messina Marine. Il ragazzo, armato di un grosso coltello da 30 centimetri, ha dovuto fare i conti con la resistenza dei presenti e con l’efficienza delle forze dell’ordine, che lo hanno intercettato mentre tentava di dileguarsi nelle vie limitrofe.
Secondo le prime ricostruzioni, effettuate grazie al sistema di videosorveglianza, il giovane è entrato nel locale coprendosi il volto con un passamontagna e minacciando con l’arma bianca il titolare, la moglie e un’impiegata. La situazione è diventata tesa quando il rapinatore ha urlato: “Svuotate la cassa e datemi i soldi”, per poi accorgersi che l’attività era dotata di un moderno modello ad apertura automatica, impossibile da forzare sul momento.
Il ventunenne avrebbe tentato di rapinare i presenti, chiedendo il portafogli al farmacista e provando a strappare la borsa alla moglie. La fuga è stata favorita dalla stessa consorte del titolare che, d’istinto, ha aperto la porta d’ingresso spingendo il malvivente a desistere e a scappare verso via.
Le volanti della stazione Brancaccio e del nucleo radiomobile hanno avviato le ricerche basandosi sulle descrizioni fornite dalle vittime. Il giovane è stato individuato vicino a viale dei Picciotti, dopo un inseguimento in via XXVII Maggio. Inutile il suo tentativo di sfuggire alla cattura cambiando alcuni indumenti per confondere le acque.
Il ventunenne si trova ora agli arresti domiciliari in attesa della convalida. Agenti e carabinieri indagano su una possibile scia di colpi simili registrati negli ultimi giorni. Si sospetta, infatti, che l’indagato possa essere responsabile di altre rapine, riuscite o tentate, ai danni di bar, supermercati e passanti avvenute nella zona con modalità analoghe.






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