L’attività di contrasto ai reati da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa prosegue senza sosta. Nell’ambito di un piano di controllo del territorio volto a incrementare la sicurezza e tutelare la proprietà privata, i militari hanno messo a segno un importante colpo nel cuore di Vittoria. L’operazione ha visto impegnati gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia locale, supportati dai colleghi dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori Sicilia, unità specializzata in operazioni in contesti impervi e perquisizioni mirate.
Il blitz è scattato all’interno di un’abitazione del centro storico, dove risiedeva P.G., un ventitreenne del luogo. Durante l’ispezione dei locali, i Carabinieri hanno rinvenuto quello che può essere definito un mini arsenale nella piena disponibilità del giovane. Tra il materiale sequestrato figurano due pistole calibro 9 di libera vendita che, sebbene originariamente inoffensive, erano state oggetto di un tentativo di manomissione attraverso la foratura della canna, una modifica finalizzata a renderle potenzialmente letali.
Oltre alle pistole, i militari hanno recuperato un fucile da caccia calibro 12, una doppietta di marca Beretta perfettamente funzionante. Insieme alle armi è stata trovata una quantità significativa di munizioni e bossoli di vario calibro e marca. Gli accertamenti immediati sull’arma lunga hanno permesso di scoprire che il fucile era provento di un furto denunciato presso il Commissariato di Polizia di Stato di Comiso il 10 luglio 2025.
Tutto il materiale bellico è stato posto sotto sequestro e verrà sottoposto a specifici accertamenti tecnici e balistici per verificarne l’eventuale utilizzo in recenti episodi di cronaca. Per il ventitreenne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni, a cui si aggiunge la denuncia per ricettazione relativa al fucile rubato.
Data la flagranza del reato, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa su disposizione del Pubblico Ministero di turno. Il giovane resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea in attesa degli sviluppi processuali legati al ritrovamento delle armi nella sua abitazione.






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