“È arrivato il momento di dare certezze ai lavoratori che in questi anni hanno garantito il funzionamento della sanità siciliana pur operando in condizioni di precarietà. La stabilizzazione del personale esternalizzato non è più rinviabile. Ci sono disposizioni nella legge di Bilancio dello Stato di quest’anno e nella legge regionale 2 del 2026 che vanno applicate pienamente. Mi riferisco al personale impiegato nei servizi di sanificazione, ausiliariato, supporto tecnico, amministrativo e socio sanitario che opera stabilmente all’interno di ospedali e strutture territoriali. Lavoratori che, soprattutto durante l’emergenza Covid a partire dal 2020, hanno garantito la continuità assistenziale e la piena funzionalità dei reparti, spesso esponendosi in prima linea”. Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana.
La legge permette un percorso concreto di stabilizzazione
“La normativa vigente – prosegue Geraci – consente oggi di avviare un percorso concreto di stabilizzazione anche per il personale dei servizi esternalizzati che abbia maturato i requisiti previsti, tra cui un periodo di servizio nel corso della fase emergenziale e almeno diciotto mesi di attività complessiva. È un’opportunità che la Regione deve cogliere immediatamente. Occorre avviare una ricognizione puntuale del personale interessato in tutte le aziende sanitarie, definire un cronoprogramma chiaro per le procedure di stabilizzazione e valutare un percorso di progressiva internalizzazione dei servizi oggi affidati all’esterno”.
Non solo lavoro ma anche servizi sanitari
“Non si tratta soltanto di tutelare posti di lavoro – aggiunge il capogruppo della Lega – ma di rafforzare il sistema sanitario regionale. Parliamo di professionalità già formate, già integrate nelle strutture, che conoscono organizzazione e procedure. Tenerle in una condizione di incertezza significa indebolire la sanità pubblica. La Lega – conclude il capogruppo – sosterrà con determinazione ogni iniziativa utile a garantire dignità del lavoro, stabilità occupazionale e maggiore efficienza del servizio sanitario regionale. Chi ha contribuito a tenere in piedi la sanità siciliana durante il Covid merita rispetto e certezze”.






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