Il 27 febbraio 2026 la Rai ha avviato verifiche sul caso “Animali notturni”, la canzone con cui Malika Ayane partecipa al Festival di Sanremo 2026. Il titolo del brano coincide con quello di un prodotto di bellezza lanciato negli stessi giorni dal marchio Veralab.

Nei giorni scorsi l’artista ha pubblicato contenuti sui social taggando l’azienda e indicando la natura pubblicitaria dei post con l’hashtag #adv. Un intreccio che ora l’azienda del servizio pubblico intende chiarire.

Per chi segue il Festival, il tema tocca direttamente la credibilità della manifestazione. Il regolamento vieta infatti qualsiasi forma di pubblicità occulta sul palco dell’Ariston, che ogni anno registra ascolti di milioni di spettatori.

Perché la Rai ha deciso di indagare

La notizia è stata diffusa dall’agenzia Adnkronos nel pomeriggio del 27 febbraio. “La Rai ha avviato delle verifiche sul caso di ‘Animali notturni’”. Il punto di partenza è la coincidenza tra il titolo della canzone e “il nome di un prodotto di bellezza lanciato proprio in questi giorni dal noto marchio di cosmetici Veralab”.

L’elemento temporale pesa. Il prodotto è stato presentato in concomitanza con il Festival. Nei giorni precedenti, Malika Ayane ha condiviso post in cui compare il marchio. In uno di questi si legge: “Rimedi diurni per animali notturni”, scriveva l’artista sotto una foto di due giorni fa. Il contenuto era accompagnato dall’hashtag #adv, che segnala un messaggio pubblicitario.

Secondo quanto riportato, “la Rai non era a conoscenza dell’abbinamento del titolo della canzone di Malika Ayane ‘Animali notturni’ al nome di un prodotto commerciale lanciato dalla società Veralab in occasione del Festival”.

L’azienda sta ora “raccogliendo tutti gli elementi necessari per valutare la vicenda e le relative responsabilità”.

Cosa vieta il regolamento di Sanremo

La Rai ribadisce la propria linea. L’azienda è “particolarmente attenta a proposito dei rischi relativi alla pubblicità occulta”.

Il divieto è esplicito. “Per questo motivo sia il Regolamento del Festival che gli accordi con artisti e case discografiche vietano espressamente qualsiasi attività qualificabile come pubblicità occulta”.

La prescrizione viene formalizzata prima dell’inizio della manifestazione. “Peraltro tale divieto viene puntualmente ribadito a tutti i partecipanti – per iscritto – il sabato prima dell’inizio del Festival, avvisandoli del fatto che (testualmente) ”non sono in alcun modo ammesse operazioni volte a sfruttare il palco del Festival per improprie operazioni promo-pubblicitarie”.”.

Il perimetro è chiaro. Il palco non può essere utilizzato per iniziative promozionali non autorizzate.

Libertà artistica e citazione dei marchi

La Rai distingue in modo netto i piani. “Quanto invece alla citazione di marchi nei testi dei brani musicali, si tratta di un’attività che rientra nella libera espressione artistica di ciascun autore”.

Questo passaggio delimita l’ambito creativo. Un artista può citare un marchio in un testo. Diverso è il caso in cui si configuri un’operazione pubblicitaria collegata alla partecipazione al Festival.

Nel caso di “Animali notturni”, la coincidenza con il lancio di un prodotto omonimo ha spinto l’azienda a un approfondimento.

Il precedente Travolta–Upower

La Rai richiama un episodio analogo. L’azienda agirà “a tutela dei propri diritti, come peraltro già fatto in passato in situazioni analoghe (per esempio per la vicenda John Travolta – Upower, rispetto a cui è in corso la causa per il risarcimento del danno)”.

Il riferimento indica che la questione può avere anche un profilo legale. La causa citata è ancora in corso. La Rai intende tutelare i propri diritti contrattuali e l’equilibrio degli accordi con sponsor ufficiali.

Al momento non risultano provvedimenti nei confronti di Malika Ayane. Le verifiche sono in corso. L’azienda dovrà accertare se esista un accordo commerciale collegato alla partecipazione a Sanremo, se il lancio del prodotto sia stato pianificato in relazione alla gara e se vi siano state violazioni contrattuali

Solo al termine dell’istruttoria la Rai potrà valutare eventuali azioni.