“È una situazione difficile complicata, non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni. L’obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane dell’area”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando la stampa alla Farnesina.
Il capo della diplomazia italiana ha riferito che l’omologo israeliano Gideon Sa’ar, informandolo dell’attacco avviato contro l’Iran, ha illustrato l’obiettivo dell’operazione.
Sul piano operativo, la Farnesina è pronta a “evacuare” i cittadini italiani che si trovano in Iran qualora dovessero pervenire richieste. I collegamenti risultano difficili, ma “l’ambasciatrice Amadei è organizzata insieme al numero ridotto di dipendenti di funzionari che sono a Teheran”.
Il piano prevede, se necessario, un’evacuazione verso l’Azerbaigian, replicando quanto già fatto durante l’ultimo conflitto.
Nessun italiano coinvolto, danni in Kuwait
“Non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi” che si sono verificati in Iran e in altri Paesi dell’area, in particolare nel Golfo. Tajani ha precisato che anche i militari dell’Aeronautica italiana presenti nella base in Kuwait colpita da missili iraniani sono “tutti incolumi, erano tutti nel bunker”.
Ci sono stati “danni ingenti alla pista”, ma non risultano feriti italiani. “È stato fatto anche un attacco al comando della Quinta flotta, ma non ci sono italiani in tutta l’area coinvolti, né civili né militari”.
Il ministro ha invitato i connazionali a non muoversi: “Diciamo ai nostri concittadini, che vivono sul posto o che sono turisti, di non muoversi, di rimanere a casa o in albergo”.
Sono “decine di migliaia” gli italiani nell’area. In Israele risultano 20 mila residenti con passaporto italiano, oltre a 200-300 pellegrini. In Iran i cittadini italiani sono poco meno di 500, quasi tutti residenti.
Un italiano ha attraversato autonomamente la frontiera tra Iran e Azerbaigian e verrà accolto dall’ambasciata italiana a Baku.
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— Walter Giannò (@waltergianno) February 28, 2026
Israele: leadership iraniana nel mirino
Secondo un alto funzionario israeliano citato da Axios, l’obiettivo dei raid condotti da Israele e Stati Uniti è “creare tutte le condizioni per la caduta del regime iraniano”.
“Il nostro obiettivo è l’intera leadership iraniana – politica e militare – passata, presente e futura. Gli sviluppi dipenderanno anche dalla misura in cui il popolo iraniano si ribellerà”.
L’esercito israeliano stima che circa 35 missili balistici siano stati lanciati dall’Iran verso Israele dalla mattina. Alcuni vettori sono stati intercettati, altri hanno colpito aree aperte. Segnalata la caduta di frammenti su diverse zone del Paese. I medici riferiscono una persona leggermente ferita.
Kuwait: “Risponderemo in modo proporzionato”
Il Kuwait si riserva il diritto di reagire agli attacchi attribuiti all’Iran contro il proprio territorio in modo “proporzionato alla portata e alla natura” dell’azione. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri kuwaitiano in una nota ripresa da al Jazeera.
Nel comunicato, le autorità di Kuwait City condannano gli attacchi come una “palese violazione” dello spazio aereo nazionale e del diritto internazionale. Il ministero avverte che ulteriori attività militari comprometterebbero la stabilità regionale.






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