Una sequenza da film d’azione si è consumata tra le strade del centro, dove un giovane di 25 anni, Salvatore Di Stefano, ha seminato il panico nel tentativo di sfuggire a un controllo della polizia. La corsa sfrenata, terminata con le manette ai polsi, ha lasciato dietro di sé una scia di feriti e incidenti, culminando in un inseguimento ad alta velocità che ha attraversato diverse zone della città.

Tutto ha avuto inizio in via Dante, all’altezza di via Filippo Parlatore. I poliziotti della squadra mobile, i cosiddetti Falchi, hanno notato il giovane a bordo di un Piaggio Beverly mentre percorreva la pista ciclabile controsenso, guardandosi intorno con atteggiamento sospetto. Nonostante l’alt intimato dagli agenti, Di Stefano ha accelerato bruscamente dirigendosi verso il Politeama, dando il via a una rocambolesca fuga tra le auto e i pedoni.

La situazione è precipitata in corso Alberto Amedeo, dove il venticinquenne ha travolto una donna di 81 anni. Senza curarsi delle condizioni dell’anziana rimasta a terra, il ragazzo ha proseguito la sua corsa fino a via Costantino Lascaris. Qui, dopo aver investito un uomo di 35 anni che viaggiava su un monopattino e aver urtato una vettura in sosta, è stato finalmente bloccato. Anche durante le fasi del fermo, il giovane ha opposto una violenta resistenza, tentando di colpire gli agenti con calci e pugni prima di essere definitivamente immobilizzato.

Dalle verifiche successive è emerso che il venticinquenne era alla guida dello scooter di un amico pur essendo sprovvisto di patente. La perquisizione personale ha inoltre permesso di rinvenire otto bustine contenenti marijuana e hashish. L’anziana signora investita è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Civico, dove i medici hanno riscontrato fratture alle costole e al polso, oltre a diverse ferite lacero-contuse; la donna è stata dimessa con una prognosi di 30 giorni. L’uomo in monopattino, invece, ha preferito non sporgere denuncia.

Il giudice Davide Pavesi, accogliendo la richiesta della procura, ha convalidato l’arresto disponendo per Di Stefano la misura dei domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il giovane dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente, mentre la sua posizione rimane al vaglio degli inquirenti per quanto riguarda i danni causati durante la fuga.