L’Istituto Superiore “Florio” di Erice promuove un importante momento di riflessione e testimonianza rivolto agli studenti sul tema dei diritti umani e dei conflitti armati che coinvolgono i minori. Giovedì 12 marzo alle ore 10.00, al Teatro Gebel Hamed, gli studenti incontreranno Junior Nzita Nsuami, ex bambino soldato originario della Repubblica Democratica del Congo, oggi impegnato in attività di sensibilizzazione e testimonianza sui drammi dei bambini coinvolti nei conflitti armati.

L’incontro, dal titolo “Se la mia vita da bambino soldato potesse essere raccontata”, offrirà ai ragazzi l’opportunità di ascoltare una testimonianza diretta su una delle più gravi violazioni dei diritti dell’infanzia ancora presenti in diverse aree del mondo. Attraverso il racconto della propria esperienza, Nzita Nsuami proporrà una riflessione sui temi della guerra, della dignità umana, della pace e della responsabilità delle nuove generazioni.

A moderare l’incontro sarà Alessandro Ienzi, fondatore di Raizes Teatro, avvocato, autore e regista palermitano, che guiderà il dialogo con gli studenti favorendo momenti di confronto e approfondimento.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività educative promosse nell’ambito del progetto Rondine, (di cui l’Istituto “Florio” di Erice ospita una “Sezione” in Sicilia) – percorso dedicato alla promozione della cultura della pace, della gestione non violenta dei conflitti e dell’educazione alla cittadinanza globale – ed è realizzata in collaborazione tra il Centro Internazionale Giovani e Diritti Umani, Raizes, il progetto 8×1000 della Chiesa Valdese e Paix pour l’Enfance International.

Il percorso è rivolto prioritariamente agli studenti del liceo dell’Istituto.

“L’appuntamento – dice la Dirigente scolastica, Pina Mandina – rappresenta un’importante occasione formativa per gli studenti, chiamati a confrontarsi con una testimonianza intensa e significativa che invita alla consapevolezza, al dialogo e alla costruzione di una cultura di pace”.

Junior Nzita Nsuami è nato nella Repubblica Democratica del Congo e a soli 12 anni è stato reclutato con la forza come bambino soldato durante il conflitto che portò alla caduta di Mobutu Sese Seko. Dopo anni trascorsi nell’esercito, è riuscito a lasciare le armi, tornare a scuola e ricostruire la propria vita, laureandosi in Scienze sociali.

Oggi è impegnato nella sensibilizzazione sui diritti dei minori coinvolti nei conflitti e nel 2010 ha fondato l’associazione “Paix pour l’enfance”, dedicata alla tutela e al sostegno dei bambini vulnerabili.


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