La Russia ha espresso un sostegno esplicito alla nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, nominato dopo la morte del padre Ali Khamenei nei raid condotti da Stati Uniti e Israele. Il presidente russo Vladimir Putin ha, infatti, inviato un messaggio ufficiale al nuovo leader iraniano ribadendo la solidarietà di Mosca mentre il conflitto in Medio Oriente entra nella sua seconda settimana.
Nel messaggio diffuso lunedì, Putin ha dichiarato: “Desidero ribadire il nostro sostegno incrollabile a Teheran e la solidarietà con i nostri amici iraniani”.
Il presidente russo ha inoltre sottolineato che: “La Russia è stata e continuerà a essere un partner affidabile per l’Iran”.
Putin ha aggiunto che il nuovo incarico richiederà determinazione in un momento di forte pressione militare sul Paese: “In un momento in cui l’Iran si trova ad affrontare un’aggressione armata, il suo mandato in questa alta carica richiederà senza dubbio grande coraggio e dedizione”.
Mojtaba Khamenei nominato nuova Guida Suprema dell’Iran
La televisione di Stato iraniana ha confermato domenica la nomina di Mojtaba Khamenei, 56 anni, come nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica.
La decisione è stata presa dall’Assemblea degli Esperti, organismo composto da 88 religiosi incaricato di scegliere il leader supremo del Paese.
Il ruolo è centrale nell’architettura istituzionale iraniana. La Guida Suprema:
- è comandante in capo delle forze armate;
- nomina i vertici di tutte le branche militari;
- sceglie il capo della magistratura;
- definisce la strategia militare nazionale.
La nuova guida avrà inoltre autorità diretta sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), una delle strutture militari più influenti del Paese.

Vladimir Putin
Russia e Cina si schierano con Teheran
Il sostegno di Mosca è arrivato dopo una telefonata avvenuta venerdì tra Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, durante la quale il Cremlino ha ribadito la necessità di fermare le ostilità.
Il Cremlino ha dichiarato che: “La posizione di principio della Russia sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità è stata ribadita”.
Putin ha anche invitato le parti coinvolte a tornare alla diplomazia: “Occorre tornare sulla strada della soluzione politica e diplomatica”.
Anche la Cina ha difeso la decisione iraniana di nominare il nuovo leader. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha dichiarato che la scelta rientra nella costituzione iraniana: “La Cina si oppone a qualsiasi interferenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto e ritiene che la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran debbano essere rispettate”.
Le minacce di Israele e le dichiarazioni di Trump
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato apertamente il futuro leader iraniano con un messaggio pubblicato sulla piattaforma X: “Qualsiasi leader scelto dal regime terroristico iraniano per continuare il piano di distruzione di Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i Paesi della regione e reprimere il popolo iraniano sarà un obiettivo certo di assassinio, qualunque sia il suo nome e ovunque si nasconda”.
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha commentato la successione alla guida dell’Iran in un’intervista ad ABC News, dichiarando: “Il prossimo leader dell’Iran non durerà a lungo”, “se non riceverà la nostra approvazione”.
Il presidente americano ha spiegato che Washington vuole impedire all’Iran di sviluppare armi nucleari: “Non voglio che tra cinque anni ci si ritrovi nella stessa situazione o, peggio, che venga permesso loro di avere un’arma nucleare”.
Attacchi nel Golfo Persico: colpita raffineria in Bahrein
La guerra continua a espandersi nella regione del Golfo.
Secondo il ministero dell’Interno del Bahrein, 32 persone sono rimaste ferite in un attacco iraniano sull’isola di Sitra, dove droni hanno colpito la raffineria petrolifera Bapco.
Esplosioni sono state segnalate anche nella capitale del Qatar, Doha, mentre Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno denunciato nuovi attacchi nella notte.
Attacchi iraniani su Israele e bombardamenti su Beirut
Durante la notte l’Iran ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro Israele.
Nella zona di Yehud, vicino Tel Aviv, una persona è morta a causa delle schegge provocate dall’esplosione e almeno due uomini sono rimasti gravemente feriti.
Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha dichiarato: “I paramedici stanno controllando diversi luoghi degli attacchi e stanno prestando soccorso a due uomini incoscienti in condizioni gravi”.
Parallelamente, l’esercito israeliano ha continuato i bombardamenti su Beirut, capitale del Libano.
Le forze armate israeliane hanno annunciato che colpiranno le sedi di Al-Qard al-Hassan, una società finanziaria collegata a Hezbollah che opera soprattutto nelle aree controllate dal movimento sciita.
FAQ
Chi è Mojtaba Khamenei?
È la nuova Guida Suprema dell’Iran nominata dall’Assemblea degli Esperti dopo la morte del padre Ali Khamenei.
Quali poteri ha la Guida Suprema iraniana?
Comanda le forze armate, nomina i vertici militari e giudiziari e definisce la strategia militare del Paese.
Qual è la posizione della Russia?
Mosca ha espresso sostegno politico al nuovo leader iraniano e ha chiesto una cessazione immediata delle ostilità.
Il conflitto si sta espandendo nella regione?
Sì. Attacchi sono stati segnalati in Bahrein, Qatar e Israele, mentre continuano i bombardamenti su Beirut.






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