I giudici della terza sezione del Tar Sicilia, presidente Roberto Valenti, hanno accolto il ricorso presentato dalla Stratos srl e annullato la revoca dell’aggiudicazione dell’appalto della Rap Palermo per il servizio di lavaggio e igienizzazione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati nel capoluogo siciliano.
La società, assistita dall’avvocato Antonio Pazzaglia, aveva contestato la revoca dell’appalto da 750 mila euro che si era già aggiudicata con un ribasso del 49% per due anni. L’azienda aveva deciso, su richiesta del socio unico il Comune di Palermo, di internalizzare il servizio per contenere i costi alla luce anche della sopravvenuta deliberazione della Corte dei Conti del luglio 2025, con cui è stato approvato il piano di riequilibrio del Comune di Palermo.
La Stratos ha contestato quanto sostenuto dalla Rap visto che il piano di risanamento dell’azienda che gestisce il servizio rifiuti nel capoluogo sarebbe stato raggiunto e la deliberazione della Corte dei Conti di approvazione del piano di riequilibrio del Comune di Palermo non imporrebbe un’internalizzazione del servizio. Per i giudici amministrativi il ricorso è fondato e va accolto.
“La Rap avrebbe dovuto motivare in maniera chiara – scrivono i giudici – per quale ragione l’internalizzazione del servizio sarebbe stata più conveniente della sua permanente esternalizzazione. Bisognava spiegare se il costo del personale, dei mezzi e delle attrezzature della Rap da destinare al lavaggio dei cassonetti, era conveniente o meno e non solo distratti da altre attività pure coperte dal contratto di servizio con il Comune di Palermo”. La sentenza è stata inviata alla Corte dei Conti.






Commenta con Facebook