Un incontro culturale che si è trasformato in un momento di forte partecipazione emotiva. Al Liceo “Felicia e Peppino Impastato” di Partinico è stato presentato il romanzo “Note scordate” di Enza Maria D’Angelo, davanti a una platea numerosa e commossa.

L’evento, dal titolo “Muse o Maestre?”, ha ricordato le studentesse Manuela Amato e Ginevra Simonte, scomparse lo scorso anno. La presentazione è nata su iniziativa della sezione FIDAPA di Partinico, guidata dalla presidente Oriana Di Trapani, e ha trovato il pieno sostegno della dirigente scolastica Lucia La Fata.

La scuola ha voluto così rendere omaggio alle due giovani, simbolo di un legame profondo con la comunità scolastica e con i compagni di classe.

Musica, letture e riflessioni sul romanzo

L’incontro si è aperto con una performance musicale degli studenti del laboratorio guidato dalle professoresse Micol Caronna e Francesca Ricupati. La musica ha introdotto il pubblico a un pomeriggio dedicato alla letteratura e alla riflessione.

Dopo i saluti istituzionali, la professoressa Caterina Brigati ha presentato “Note scordate” come un romanzo corale, in cui musica e scrittura assumono un valore quasi terapeutico.

La professoressa Laura Bonura ha invece collegato i temi del libro alla memoria culturale locale, ricordando la poetessa partinicese del primo Novecento Raffaella Mancuso Bonura, conosciuta come “Mamma Torre” e poi come “Poetessa Bonura”.

Durante l’incontro si sono alternati interventi del pubblico e momenti di lettura. L’attore Giuseppe Bisogno ha interpretato alcuni brani del melologo “Note scordate”, tratto dal romanzo e presente nel saggio “La voce vola”, dando voce alla fusione tra racconto documentato ed evocazione lirica.

Il ricordo delle due studentesse

Il momento più intenso della giornata è arrivato con le testimonianze dedicate a Manuela e Ginevra. La psicologa Paola Guadagna, insieme alle famiglie, ai compagni di classe e alle amiche, ha condiviso ricordi e immagini delle ragazze. Alcuni video hanno mostrato scene di vita quotidiana, restituendo la loro energia e il loro entusiasmo.

Durante la cerimonia la dirigente scolastica Lucia La Fata ha consegnato alle famiglie due targhe commemorative, che saranno collocate davanti alle aule frequentate dalle studentesse.

Anche l’autrice Enza Maria D’Angelo ha consegnato alle famiglie due pergamene commemorative, in cui le ragazze vengono ricordate come “Muse dell’amicizia e Maestre d’amore per la vita”.

Il gesto di solidarietà

L’iniziativa culturale si è trasformata anche in un gesto concreto di solidarietà. Enza Maria D’Angelo ha deciso di destinare tutti i diritti d’autore del romanzo “Note scordate” al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo.

È il reparto dove Manuela Amato e Ginevra Simonte hanno affrontato la loro battaglia contro la malattia. La scelta dell’autrice collega la memoria delle ragazze a un aiuto reale per altri bambini e famiglie che vivono la stessa esperienza.

Le testimonianze delle famiglie, dei compagni e degli amici hanno segnato il momento più intenso dell’incontro. Dai ricordi è emersa l’energia con cui Manuela e Ginevra vivevano la scuola, l’amicizia e la quotidianità. Un ricordo che resta vivo tra gli studenti e nella comunità di Partinico, dove le due ragazze continuano a essere parte della memoria collettiva.