Hanno patteggiato la pena a due anni per rissa i due fratelli Antonino e Leonardo Failla, imputati dopo la morte di un fruttivendolo di Partinico Gioacchino Vaccaro di 45 anni. Per i familiari di Vaccaro la morte sarebbe stata provocata dalla rissa avvenuta per strada per futili motivi.
Una ricostruzione contestata dagli avvocati Bartolomeo Parrino e Antonio Maltese che hanno difeso i due fratelli. Secondo i periti nominati dalla procura la morte sarebbe avvenuta per patologie di cui soffriva Vaccaro di cui lo stesso non era a conoscenza. La pena è stata sospesa.
Domenica 30 marzo del 2025 i Failla sarebbero stati in macchina con le loro famiglie quando hanno incrociato Vaccaro in macchina con moglie. Per motivi di precedenza è nato un diverbio, gli automobilisti sono scesi e hanno cominciato a litigare violentemente.
Dopo la rissa gli indagati si sono allontanati e Vaccaro e i suoi sono andati in ospedale, dove il fruttivendolo, colto da malore, è morto. I due fratelli Failla, che si sono difesi dicendo sono stati aggrediti per primi.






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