«Il presidente della Regione Renato Schifani nomini al più presto un assessore agli Enti locali. L’assenza di una guida politica pienamente operativa rischia di lasciare senza risposte questioni fondamentali relative al funzionamento delle amministrazioni comunali e al futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori». A chiederlo sono i segretari generali delle federazioni della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Francesco Fucile, Daniele Passanisi e Salvatore Sampino.
La richiesta nasce alla luce delle problematiche evidenziate nel recente documento unitario che ha posto l’attenzione sulla condizione di forte precarietà organizzativa e lavorativa che caratterizza molti Comuni siciliani in merito alla gestione del personale part time degli enti locali.
«Dopo l’emanazione del decreto assessoriale del 2 marzo, che per altro avevamo fortemente richiesto – aggiungono i tre sindacalisti – abbiamo segnalato numerose criticità, come l’insufficienza delle risorse destinate all’incremento orario del personale part-time; le persistenti disuguaglianze tra lavoratori con diversa dotazione oraria; i dubbi interpretativi e applicativi del decreto, che stanno generando incertezze nei Comuni; l’esclusione di alcuni enti dai meccanismi di riparto delle risorse e la necessità di garantire un percorso strutturale verso il raggiungimento delle 36 ore settimanali. Per questo, avevamo chiesto un confronto con il governo regionale che però non solo non è arrivato ma abbiamo assistito all’emanazione di un nuovo decreto, sostitutivo di quello precedente, senza che questo risolvesse le problematiche già segnalate».
Da qui, dunque, l’appello al presidente della Regione, che al momento ricopre ad interim la funzione di assessore alla Funzione pubblica e agli Enti locali: «Nomini un assessore e si avvii con urgenza un confronto con i sindacati, stabile e qualificato, – concludono Fucile, Passanisi e Sampino – per assicurare l’emanazione di direttive chiare e uniformi per tutti gli enti, il rafforzamento delle risorse economiche in maniera strutturale, il superamento definitivo delle disparità tra lavoratori e, in definitiva, il miglioramento della capacità organizzativa dei Comuni e della qualità dei servizi ai cittadini.
Per affrontare queste sfide, è imprescindibile la presenza di una guida che possa fornire indirizzo politico, coordinamento e dialogo continuo con le parti sociali. Senza questa figura, ogni percorso di riforma rischia di rimanere incompleto e inefficace».
Luogo: Palermo
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