I finanzieri del comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato l’ex Centro Elettronico del Banco di Sicilia, acquisito da una società per sospette irregolarità nelle operazioni di bonifica dell’amianto in una zona dove sono presenti abitazioni e scuole.
I militari del 2° nucleo operativo metropolitano, dopo la denuncia di alcuni residenti tra via Gian Giacomo Adria e via Pietro Merenda, hanno effettuato un sopralluogo del complesso immobiliare, interessato da operazioni di smantellamento, in pieno centro abitato.
Dall’analisi della documentazione acquisita sarebbe emerso che le operazioni di bonifica sarebbero state realizzate in violazione delle normative vigenti, senza le necessarie cautele per lo smaltimento dell’amianto.
Sono stati denunciati il proprietario dell’immobile, il direttore dei lavori e il rappresentante legale dell’impresa. Il gip di Palermo ha convalidato il sequestro. La procura sta coordinando le indagini ha disposto le operazioni di campionatura dell’aria.
L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza si inserisce nel quadro delle linee dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’azione di contrasto a quelle condotte, connotate da maggiore gravità, che consentono illeciti guadagni a discapito della tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle imprese oneste che operano nel rispetto della legge.









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